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Pubblicati i dati sulla gestione dei rifiuti sanitari in Sardegna nel 2017

L'Assessorato della difesa dell'ambiente della Regione Sardegna ha effettuato il monitoraggio dei movimenti di rifiuti che hanno interessato il territorio regionale nell’anno 2017, sulla base delle comunicazioni provenienti dalle province isolane e dei dati provenienti dal MUD (modello unico di dichiarazione ambientale).

Al fine di garantire, con la più ampia trasparenza, che l’informazione ambientale sia diffusa e fruibile dal pubblico, anche con formati facilmente consultabili, è stato predisposto un opuscolo che offre una visione generale della dinamica delle spedizioni di rifiuti che si verificano da e verso il territorio regionale.

Dai dati pubblicati si può rilevare che tutte le importazioni relative all’anno 2017, provenienti da Grecia, Spagna, Gran Bretagna, Francia e Svizzera, sono pervenute alla Provincia del sud Sardegna, presso la Portovesme s.r.l. I materiali in ingresso, pari a circa 98.500 tonnellate, costituiti da rifiuti solidi prodotti dal trattamento dei fumi d’acciaieria e individuati con codice CER 10.02.07*, sono stati destinati al recupero di metalli e dei composti metallici.

La Sardegna ha anche esportato oltre 43.500 tonnellate di rifiuti all’estero.

Per circa 21.500 tonnellate di rifiuti pericolosi, provenienti dalla Città metropolitana di Cagliari e dalla Provincia del Sud Sardegna e indirizzate verso Portogallo (92%) e Germania (8%), si è fatto ricorso alle apposite autorizzazioni emesse dalle autorità competenti di partenza e di destinazione. Le restanti 22.000 tonnellate di rifiuti non pericolosi sono state assoggettate alle procedure semplificate che richiedono dei semplici obblighi di comunicazione. Nel secondo caso i principali paesi di destinazione sono stati la Turchia, la Francia, ancora il Portogallo e la Repubblica Ceca.

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Relazione 2017