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V.Inc.A.: al via la consultazione pubblica sulle prevalutazioni regionali

Che cosa sono le prevalutazioni

La Valutazione di Incidenza Ambientale (V.Inc.A.) è la procedura, prevista dall’articolo 6 della Direttiva 92/43/CEE “Habitat” e dall’articolo 5 del D.P.R. n. 357/1997, che verifica preventivamente se un piano, un programma, un progetto, un intervento o un’attività (P/P/P/I/A) possa avere effetti significativi sugli habitat e sulle specie per cui un sito Natura 2000 è stato istituito.

Le Linee Guida nazionali per la V.Inc.A., adottate con Intesa Stato-Regioni del 28 novembre 2019, consentono alle Regioni di svolgere in anticipo la valutazione di alcune tipologie di interventi ricorrenti e a bassa incidenza: sono le cosiddette “prevalutazioni”. Il lavoro tecnico viene fatto a monte dall’amministrazione regionale, sulla base della conoscenza dei siti, delle misure di conservazione, delle pressioni e delle minacce; a valle, per il singolo intervento, resta una più rapida “verifica di corrispondenza”.

Non sono esclusioni dalla tutela ambientale

È importante chiarire un punto: le prevalutazioni non sono esenzioni, deroghe o esclusioni dalla V.Inc.A. Le Linee Guida nazionali vietano espressamente le liste di esclusione aprioristica e le soglie dimensionali di assoggettabilità. Le prevalutazioni sono invece screening di incidenza già effettuati, motivati e documentati secondo il metodo del Format Valutatore.

Di conseguenza, la prevalutazione si applica soltanto se ricorrono contemporaneamente due condizioni: l’intervento proposto corrisponde integralmente a una delle tipologie descritte nel documento; e vengono rispettate tutte le condizioni d’obbligo previste per quella categoria e sottocategoria. Se anche una sola di queste condizioni non è soddisfatta – oppure se emergono elementi di potenziale incidenza non considerati nella prevalutazione, comprese criticità specifiche del sito o possibili effetti cumulativi con altri interventi – si applica la procedura ordinaria di screening di incidenza e, se necessario, la valutazione appropriata.

Le categorie di interventi oggetto di prevalutazione

Il documento in consultazione è articolato in otto categorie:

a)  Edilizia – manutenzione ordinaria, modifiche interne, eliminazione di barriere architettoniche, bonifica dall’amianto, piccoli manufatti pertinenziali, efficientamento energetico, impianti tecnologici domestici, varianti non sostanziali e interventi analoghi;

b)  Impianti e infrastrutture tecnologiche – antenne e apparati su strutture esistenti, pozzi e condotte di allacciamento entro limiti dimensionali definiti, manutenzione delle reti e delle opere di urbanizzazione;

c)  Viabilità – manutenzione di strade esistenti, cunette e tombini, barriere e segnaletica, sfalci e manutenzione della rete sentieristica;

d)  Attività forestali – tagli per autoconsumo familiare, interventi previsti da Piani Forestali Particolareggiati già valutati, manutenzione di fasce parafuoco e viabilità forestale, tagli selettivi e interventi di ripristino post-incendio;

e)  Agricoltura e zootecnia – recinzioni e cancelli esistenti, muretti a secco, apicoltura, impianti irrigui e abbeveratoi;

f)  Ambienti costieri – pulizia delle bocche a mare e dei canali, corridoi di lancio previsti dal P.U.L., sistemi di ormeggio e boe nelle Aree Marine Protette, manutenzione dei campi boe;

g)  Manifestazioni di vario genere, attività sportive e ricreative, competitive e non competitive – manifestazioni podistiche e ciclistiche su viabilità esistente, eventi culturali o religiosi, eventi all’interno del centro abitato;

h)  Attività scientifiche e di tutela ambientale – monitoraggi, censimenti e studi secondo protocolli riconosciuti, strutture leggere di supporto al monitoraggio, raccolta manuale dei rifiuti dispersi.

Per ciascuna categoria il documento indica le sottocategorie ammesse, le condizioni d’obbligo generali e specifiche da rispettare e, ove previste, le eccezioni: cioè i casi che, per la loro potenziale incidenza, restano comunque soggetti alla procedura ordinaria.

Durata della consultazione

La consultazione pubblica ha durata di 45 (quarantacinque) giorni naturali e consecutivi a decorrere dalla data di pubblicazione del presente avviso.

Come partecipare

Osservazioni, contributi e proposte possono essere trasmessi da chiunque vi abbia interesse – enti pubblici, ordini e collegi professionali, associazioni, imprese, professionisti e singoli cittadini – all’indirizzo di posta elettronica certificata difesa.ambiente@pec.regione.sardegna.it , indicando nell’oggetto: “Consultazione pubblica – Interventi di prevalutazione regionale V.Inc.A.”.

Si raccomanda l’utilizzo del modulo scaricabile in questa pagina, specificando per ogni osservazione la categoria e la sottocategoria di riferimento, il contenuto della proposta e la relativa motivazione tecnica o giuridica. Contributi particolarmente utili sono quelli che riguardano la chiarezza delle descrizioni, la praticabilità operativa delle condizioni d’obbligo e le eventuali interferenze con i procedimenti autorizzativi comunali e SUAPE.

Documenti consultabili e scaricabili

 

Durata della consultazione
La consultazione pubblica ha durata di 45 (quarantacinque) giorni naturali e consecutivi a decorrere dalla data di pubblicazione del presente avviso, avvenuta in data 05/08/2026
 

Che cosa succede dopo

Al termine della consultazione, il Servizio valutazione impatti e incidenze ambientali esaminerà tutti i contributi pervenuti e predisporrà le relative controdeduzioni. Parallelamente saranno acquisiti i pareri motivati degli Enti gestori dei siti Natura 2000, richiesti quale “sentito” ai sensi dell’art. 5, comma 7, del D.P.R. n. 357/1997.

Le osservazioni e i pareri ritenuti accoglibili daranno luogo a modifiche, integrazioni o precisazioni del documento. Il testo così definito sarà quindi sottoposto all’approvazione definitiva della Giunta regionale: solo da quel momento, e con la decorrenza che sarà stabilita dalla deliberazione, le prevalutazioni diventeranno applicabili. Fino ad allora restano vigenti le Direttive regionali per la V.Inc.A. approvate con Delib. G.R. n. 30/54 del 30.09.2022.

Riferimenti

Servizio valutazione impatti e incidenze ambientali – Direzione generale della difesa dell’Ambiente – Assessorato della Difesa dell’Ambiente. PEC: difesa.ambiente@pec.regione.sardegna.it. Referenti: Daniele Siuni - Direttore del Servizio VIA, Valentina Grimaldi – responsabile settore V.Inc.A..

 
Segnalazione errore
A beneficio di tutti i soggetti interessati e degli Enti coinvolti nella presente procedura di consultazione, si segnala che è stato riscontrato un mero errore materiale all’interno dell'allegato denominato "Elenco interventi di pre-valutazione regionale".
Nello specifico, al paragrafo "Ulteriori limitazioni" riportato a pagina 28 del suddetto allegato, laddove si riporta:
«Considerata l’elevata sensibilità ambientale per la presenza di ecosistemi di particolare pregio e necessaria tutela, sono esclusi dall’ambito di applicazione delle pre-valutazioni i P/I/A da realizzarsi nelle sotto tipologie di siti omogenei 2.1 SITI MARINO COSTIERI CON PRESENZA DI PICCOLE ISOLE e 2.2 SITI MARINO COSTIERI RAPPRESENTATI DA PICCOLE ISOLE» ,
sarebbe dovuto essere indicato come di seguito:
«Considerata l’elevata sensibilità ambientale per la presenza di ecosistemi di particolare pregio e necessaria tutela, sono esclusi dall’ambito di applicazione delle pre-valutazioni i P/I/A da realizzarsi nella sotto tipologia di siti omogenei 2.2 SITI MARINO COSTIERI RAPPRESENTATI DA PICCOLE ISOLE e nelle piccole isole ricadenti all'interno dei siti di cui alla sotto tipologia 2.1 SITI MARINO COSTIERI CONPRESENZA DI PICCOLE ISOLE».
 
Si precisa che tale refuso non altera la sostanza né i criteri generali della documentazione già approvati invia preliminare, ma ripristina la corretta perimetrazione della clausola di esclusione dal regime semplificato, originariamente circoscritta alle sole piccole isole della sotto tipologia di siti omogenei 2.1 e all'intera sotto tipologia di siti omogenei 2.2.
In sede di approvazione finale, il documento sarà aggiornato recependo direttamente la correzione sopra indicata, che verrà pertanto integrata nel testo definitivo.