Aree Protette e Siti Natura 2000
Un'area protetta è un territorio nazionale o regionale istituito da leggi statali (in Italia la Legge 394/1991) con finalità di tutela generale. Un sito Natura 2000 è una designazione europea (Direttiva Habitat e Uccelli) incentrata sulla conservazione specifica di habitat e specie a rischio.
Le differenze principali riguardano origine, obiettivi e norme di gestione, come riassunto nella tabella seguente:
| Caratteristica | Area Protetta | Sito Natura 2000 |
| Ente Istitutore | Stato, Regioni o Province | Unione Europea tramite gli Stati membri |
| Riferimento Legale | Legge Quadro nazionale (es. L. 394/1991 in Italia) | Direttive Europee (Habitat 92/43/CEE e Uccelli 2009/147/CE) |
| Obiettivo Principale | Tutela generale dell'ambiente, paesaggio, flora, fauna e fruizione pubblica | Tutela mirata di habitat specifici e specie di interesse comunitario |
| Strumenti di Gestione | Piano per il Parco o Regolamento | Misure di conservazione e Piani di gestione specifici |
Queste due categorie non si escludono a vicenda, ma spesso si sovrappongono: un'area protetta (come un Parco Nazionale o Regionale) può includere al suo interno uno o più siti Natura 2000.
I siti Natura 2000 (che si dividono in SIC, ZSC e ZPS) hanno come obiettivo principale quello di conciliare la conservazione della natura con le attività umane (agricoltura, turismo, silvicoltura). A riguardo qualsiasi piano o progetto che possa avere un impatto significativo su questi siti deve essere preventivamente valutato per garantirne la sostenibilità secondo la procedura di Valutazione di incidenza ambientale (VIncA).
Il Progetto LIFE Abilas e il ruolo della Regione Sardegna
Cos'è il WP5 e perché esiste
Il Work Package 5 (di seguito WP5), nell'ambito del progetto LIFE Abilas, rappresenta l’azione dedicata all'ampliamento della Rete Natura 2000, e in particolare delle Zone di Protezione Speciale (ZPS): aree tutelate ai sensi della Direttiva Uccelli 2009/147/CE, istituite per garantire la conservazione degli uccelli selvatici più vulnerabili e delle specie migratrici.
L'obiettivo del WP5 è individuare e proteggere formalmente i territori chiave per l'Aquila di Bonelli, in modo da garantire che gli esemplari rilasciati nell'isola possano trovare ambienti sicuri dove crescere, cacciare e, nel tempo, riprodursi, assicurando al contempo la conservazione delle specie ornitologiche più vulnerabili. Le proposte nascono da valutazioni scientifiche rigorose: tracciamenti GPS degli esemplari liberati, dati di monitoraggio sul campo e l'aggiornamento dell'inventario delle IBA - Important Bird and Biodiversity Areas della Sardegna a cura della LIPU BirdLife International.
Perché la Sardegna deve tutelare queste aree
Senza spazi protetti, sufficientemente ampi e funzionali, il ritorno stabile dell'Aquila di Bonelli nell'isola rimarrebbe un obiettivo irraggiungibile. Le ZPS, però, non tutelano solo l'aquila: proteggono ecosistemi preziosi condivisi con altre specie rare come il Grifone, il Capovaccaio, l'Astore sardo, il Nibbio reale e la Gallina prataiola. Ampliare queste aree significa inoltre avanzare concretamente verso gli obiettivi della Strategia europea per la Biodiversità 2030, portando la superficie protetta della Sardegna dall'attuale 18,85% al 20,02% del territorio regionale.
Il lavoro svolto e le proposte
Il Servizio Tutela della Natura e Politiche Forestali della Regione Autonoma della Sardegna ha elaborato le proposte di ampliamento di due ZPS già esistenti e di una nuova ZPS. Si tratta di aree strategiche non solo per la nidificazione e la dispersione dell'Aquila di Bonelli, ma che rivestono un valore ecologico più ampio, essendo frequentate anche da altre specie di grande interesse conservazionistico.
Trattandosi di proposte preliminari e non definitive, prima della formalizzazione tramite delibera della Giunta Regionale e della trasmissione al Ministero dell'Ambiente, si intende condividerle con gli enti territoriali, le amministrazioni locali e tutti i portatori di interesse.
La consultazione pubblica: perché e come partecipare
La designazione di nuove ZPS o l'ampliamento di quelle esistenti è un processo che riguarda da vicino i territori e le comunità che li abitano. La normativa europea riconosce esplicitamente che le misure adottate per la gestione dei siti Natura 2000 devono tenere conto delle esigenze economiche, sociali e culturali delle aree interessate, nonché delle particolarità locali. La consultazione pubblica è quindi parte integrante e obbligatoria del procedimento ma anche un'opportunità concreta per costruire proposte più solide e radicate nel territorio.
La Regione Sardegna ha scelto di avviare questa consultazione con la massima apertura possibile, coinvolgendo non solo le istituzioni e le organizzazioni di categoria, ma tutti i cittadini interessati.
Non è una scelta scontata, una ricerca scientifica condotta a livello nazionale (Paletto et al., 2017) ha documentato come, nell'implementazione della Rete Natura 2000 in Italia, i processi partecipativi siano stati spesso poco inclusivi — con decisioni prese da un numero ristretto di soggetti e i cittadini ridotti al ruolo di semplici destinatari di informazioni. La stessa ricerca ha evidenziato che la scarsa comunicazione e il coinvolgimento tardivo dei portatori di interesse sono tra le principali cause di conflitto e sfiducia nei confronti delle aree protette. La Regione intende percorrere una strada diversa, più trasparente, più aperta e più efficace.
È possibile inviare le segnalazioni o richieste di informazioni al seguente link: Consultazione in merito alla designazione di nuove ZPS (Zone di protezione speciale) – Compila modulo
La consultazione rimarrà aperta fino al 15/09/2026.
Chiunque abbia conoscenza diretta dei territori interessati è invitato a contribuire, ad esempio: associazioni, agricoltori, allevatori, cacciatori, operatori economici, ricercatori o semplici cittadini. A titolo esemplificativo, si indicano di seguito alcune tipologie di osservazioni:
- la perimetrazione proposta per le aree;
- elementi del territorio non considerati nelle istruttorie tecniche;
- richieste di chiarimento sulle motivazioni scientifiche;
- dubbi o domande sulle possibili ricadute pratiche della designazione.
Ogni contributo ricevuto sarà esaminato dai funzionari regionali e potrà concorrere a migliorare e affinare le proposte prima della loro formalizzazione.
Al termine della consultazione, il Servizio esaminerà le richieste di informazione e le segnalazioni pervenute e provvederà a fornire i chiarimenti necessari o, laddove opportuno, a organizzare incontri mirati con i portatori di interesse e le amministrazioni che ne abbiano fatto richiesta.
Link e documenti utili:
- Relazione sulle IBA della Sardegna 2025 (link a pdf)
- Misure di conservazione generali – DM 2007 Criteri minimi uniformi (https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/dm_17_10_2007-pdf-1)
- Valutazione di Incidenza (VIncA) (https://portal.sardegnasira.it/valutazione-di-incidenza)
SardegnaAmbiente
ZPS ITB013048 Piana di Ozieri, Mores, Ardara, Tula e Oschiri - ampliamento