Codice sito: ITB023037  

Comuni interessati: Bosa, Suni, Montresta, Villanova Monteleone, Monteleone Rocca Doria, Padria, Mara, Alghero

La ZPS oggi

La Zona di Protezione Speciale “Costa ed Entroterra di Bosa, Suni e Montresta” si estende attualmente per circa 8.222 ettari lungo la costa occidentale della Sardegna centro-settentrionale. Il suo paesaggio è dominato da falesie costiere, macchia mediterranea, boschi di leccio e sughera, valli fluviali e affioramenti rocciosi che ne fanno uno degli ambienti più integri e spettacolari dell’isola per la fauna ornitica, in particolare per i rapaci e gli uccelli marini.

Perché si propone un ampliamento

L’esigenza di ampliare questa ZPS è nata da una serie di eventi concreti e documentati. In primo luogo, l’insediamento di una coppia di Aquila di Bonelli composta da individui liberati nell’ambito del precedente progetto LIFE Aquila life (2017–2022), che ha selezionato quest’area come proprio territorio. In secondo luogo, la presenza del Grifone, che ha in questa zona il nucleo riproduttivo naturale più consistente dell’intero territorio italiano, con circa 80 coppie accertate e 93 coppie territoriali rilevate nel 2024 (dati Progetto LIFE Safe for Vultures). A questi si aggiunge la presenza di almeno 5 coppie di Astore sardo, che ha determinato il recente ampliamento dell’IBA 176 “Entroterra e zona costiera tra Bosa, Capo Marargiu e Porto Tangone”, nonché la presenza del Marangone dal ciuffo e di una consistente popolazione di Magnanina sarda.

L’area è stata inoltre recentemente identificata, nell’ambito del meeting tecnico della Vulture Conservation Foundation (VCF) tenutosi ad Alghero nel maggio del 2025, come la più idonea per un futuro progetto di reintroduzione in Sardegna dell’Avvoltoio monaco e del Gipeto.

La nuova perimetrazione proposta coincide in larga parte con l’IBA 176, già riconosciuta a livello scientifico come strategica per la conservazione dell’avifauna, e include interamente la ZSC “Entroterra e zona costiera tra Bosa, Capo Marargiu e Porto Tangone” (ITB020041) e la ZSC “Valle del Temo”. L’Università di Sassari, nell’ambito del progetto LIFE Safe for Vultures, ha inoltre individuato i territori dei comuni di Mara e Padria, contigui all’IBA 176, come aree strategiche per la conservazione del Grifone come territori di alimentazione e dispersione post-riproduttiva.

Le specie che rendono quest’area importante

L’area di Bosa non è importante solo per l’Aquila di Bonelli. Questo territorio ospita una concentrazione eccezionale di specie rare o minacciate, alcune delle quali presenti qui con le popolazioni più significative dell’intera nazione (Grifone, Astore sardo, Marangone dal ciuffo, Magnanina sarda, Avvoltoio monaco e Gipeto)

L’ampliamento proposto

La proposta di ampliamento della ZPS “Costa ed Entroterra di Bosa, Suni e Montresta” (ITB023037) prevede una superficie complessiva di circa 47.233 ha, rispetto agli attuali 8.222 ha. Una caratteristica peculiare di questa proposta è l’estensione della tutela anche all’ambiente marino: la componente marina passerà dagli attuali 326 ha a circa 7.176 ha, includendo il tratto di mare prospiciente la costa tra Bosa e Alghero. La parte terrestre ammonta a circa 39.700 ha. Una parte dell’ampliamento riguarda territori già inclusi nella Rete Natura 2000 come ZSC — la ZSC “Entroterra e zona costiera tra Bosa, Capo Marargiu e Porto Tangone” (ITB020041) e la ZSC “Valle del Temo” — che acquisiranno con la nuova designazione anche la qualifica di ZPS. I territori attualmente esterni alla Rete Natura 2000, tra cui quelli dei comuni di Villanova Monteleone, Mara, Padria, Monteleone Rocca Doria e parte di Alghero, entreranno per la prima volta sotto la tutela comunitaria, ampliando concretamente la copertura della rete nella Sardegna nord-occidentale.

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Questa proposta è aperta alla consultazione pubblica fino al 15/09/2026  - link 

 

Puoi scaricare la mappa della proposta di ampliamento