Rete regionale per la conservazione della fauna marina

 

La Regione, ai sensi della Legge 157/1992 e della Legge Regionale 23/1998, “persegue lo scopo di assicurare la conservazione della fauna selvatica e del suo habitat, con particolare riguardo alle specie minacciate, vulnerabili e rare, nonché alle specie e sottospecie endemiche” in attuazione della Convenzione di Washington (C.I.T.E.S.).

Per tale motivo è stata istituita, formalmente nel 2009, la “Rete regionale per la conservazione della fauna marina”.

L’attività principale della Rete regionale è il recupero ed il soccorso in mare delle tartarughe marine, dalla assidua Caretta Caretta (Tartaruga comune) a quelle più rare (Chelonia mydas - Tartaruga verde e Dermochelys coriacea - Tartaruga liuto) e dei mammiferi marini (delfini, tursiopi, stenelle).

L’importante numero di recuperi di animali in difficoltà e le segnalazioni di eventi di nidificazione di Tartaruga comune (Caretta caretta) degli ultimi anni è rappresentativo del fatto che la popolazione è informata e sensibilizzata, le segnalazioni ai Corpi di vigilanza (1515 e 1530) in caso di rinvenimento partono puntuali garantendo l’immediata attivazione della macchina regionale secondo i protocolli definiti e sperimentati dalla Rete.


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