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Rete Natura 2000: consultazione pubblica per l'ampliamento a tutela dell'Aquila di Bonelli e del Grifone

In Sardegna la Rete Natura 2000 si prepara a crescere. L'Assessorato della Difesa dell'Ambiente, attraverso il Servizio Tutela della Natura e Politiche Forestali, ha avviato la fase di consultazione pubblica su tre proposte che porterebbero la tutela europea su una superficie aggiuntiva di oltre 72.000 ettari: l'ampliamento di due Zone di Protezione Speciale (ZPS) già esistenti e l'istituzione di una ZPS del tutto nuova.

L'iniziativa nasce nell'ambito del progetto LIFE Abilas (LIFE23-NAT/IT), finanziato dal Programma LIFE dell'Unione Europea e coordinato dall'ISPRA, di cui la Regione Autonoma della Sardegna, attraverso il Servizio Tutela della Natura e Politiche Forestali, è partner insieme all'agenzia FoReSTAS e al partner spagnolo Grefa. Il progetto è finalizzato alla reintroduzione in Sardegna di una popolazione stabile di Aquila di Bonelli (Aquila fasciata), attraverso il rilascio di giovani esemplari e la tutela degli ambienti che li ospitano.

L'individuazione delle nuove aree, curata dal Servizio nell'ambito del Work Package 5 del progetto, si inserisce in un percorso che l'Assessorato porta avanti da anni per il consolidamento della Rete Natura 2000 in Sardegna, in coerenza con gli impegni assunti a livello nazionale ed europeo. La Strategia dell'Unione Europea per la Biodiversità al 2030 fissa infatti l'obiettivo di destinare a tutela il 30% del territorio comunitario, di cui almeno il 10% a protezione rigorosa, un traguardo ripreso anche dalla Strategia Nazionale per la Biodiversità 2030, che assegna alle Regioni un ruolo prioritario nel completamento della rete attraverso l'estensione delle Zone di Protezione Speciale previste dalla Direttiva Uccelli 2009/147/CE.

Le tre proposte, se recepite, farebbero crescere la superficie delle ZPS della parte terrestre di circa 72.100 ettari, con un incremento del 29,19%, portando la copertura della Rete Natura 2000 in Sardegna dall'attuale 18,85% al 20,02% del territorio regionale.

Le proposte in consultazione

Ampliamento della ZPS "Piana di Ozieri, Mores, Ardara, Tula e Oschiri" (ITB013048): dagli attuali 21.069 ettari a circa 51.833 ettari, fino a coincidere con l'IBA 173. L'area ospita una coppia di Aquila di Bonelli che ha nidificato nel 2023 e ospita nuclei importanti della Sardegna di Gallina prataiola, Pavoncella, Calandra, Calandrella e Allodola. Comuni interessati: Ozieri, Oschiri, Tula, Mores, Ardara, Ittireddu, Berchidda, Calangianus, Tempio Pausania.

Ampliamento della ZPS "Costa ed Entroterra di Bosa, Suni e Montresta" (ITB023037): dagli attuali 8.222 ettari a circa 47.233 ettari, con l'estensione della tutela per la prima volta anche alla componente marina, che passerebbe da 326 a circa 7.176 ettari. L'area ospita il nucleo riproduttivo di Grifone più consistente d'Italia, con 104 coppie territoriali rilevate nel 2025, ed è stata individuata nell'ambito del Progetto LIFE Safe for Vultures, come la più idonea per un futuro progetto di reintroduzione dell'Avvoltoio monaco e del Gipeto. Comuni interessati: Alghero, Bosa, Suni, Montresta, Villanova Monteleone, Monteleone Rocca Doria, Padria e Mara, i territori comunali di questi due ultimi Comuni sono stati individuati grazie al Progetto LIFE Safe for Vultures.

Istituzione della nuova ZPS "Monte Forte - Nurra - Lago di Baratz": 9.503 ettari interamente nel territorio di Sassari, di cui 8.663 ettari finora esterni a qualsiasi tutela comunitaria. L'area, che comprende l'unico lago naturale della Sardegna, è un territorio strategico di alimentazione e sosta per l'Aquila di Bonelli, il Grifone, il Capovaccaio e numerose specie migratrici.

Le proposte concorrono al miglioramento dello stato di conservazione di sette specie della Lista 1 Pledges, per le quali la Regione Sardegna ha assunto specifici impegni di tutela: Gallina prataiola, Falco pescatore, Aquila di Bonelli, Astore sardo, Nibbio reale, Allodola e Rondine.

La perimetrazione delle aree si fonda su dati scientifici concreti: i tracciamenti GPS degli esemplari rilasciati nell'ambito del precedente progetto LIFE Aquila a-Life (2017-2022), i dati degli eventi di alimentazione registrati dagli accelerometri dei GPS dei Grifoni nell'ambito del progetto Life Safe for Vultures, il monitoraggio sul campo e l'aggiornamento dell'inventario delle IBA (Important Bird and Biodiversity Areas), curato da LIPU/BirdLife International del 2025.

Si tratta di proposte preliminari, non ancora oggetto di adozione da parte della Giunta regionale. Prima della loro formalizzazione, l'Assessorato ha scelto di condividerle con i Comuni interessati, gli enti territoriali e tutti i portatori di interesse: associazioni, agricoltori, allevatori, cacciatori, operatori economici, ricercatori e cittadini. Le osservazioni, le richieste di chiarimento e le segnalazioni possono essere inviate attraverso il format online disponibile sulla pagina dedicata al progetto LIFE Abilas sul portale SardegnaAmbiente, dove sono consultabili anche la relazione tecnica istruttoria e le cartografie delle aree proposte. 

La Consultazione pubblica è stata prorogata fino al 30 settembre.

Al termine della consultazione, i contributi ricevuti saranno esaminati dai funzionari regionali e potranno concorrere a migliorare le proposte prima della loro formalizzazione. Il Servizio Tutela della Natura e Politiche Forestali organizzerà inoltre uno o più incontri sul territorio, quali momenti di confronto diretto con le Amministrazioni comunali e le comunità locali, prima che il procedimento prosegua con la delibera della Giunta regionale e la trasmissione al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, ai fini dell'aggiornamento della Rete Natura 2000 e della comunicazione alla Commissione europea.

Consulta i documenti e partecipa alla consultazione:

Pagina progetto LIFE Abilas: https://portal.sardegnasira.it/progetto-abilas

Sezione WP5 - Ampliamento ZPS in Sardegna: https://portal.sardegnasira.it/web/sardegnaambiente/wp5-ampliamento-zps-in-sardegna

Format online per osservazioni: [link modulo]

Per informazioni: amb.naturaforeste@regione.sardegna.it


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Manifestazione di interesse per l’attuazione di interventi di conservazione e valorizzazione ambientale in aree di particolare interesse naturalistico, compresa la Rete Natura 2000 – Bando 2026

L’Assessorato della Difesa dell’Ambiente – Servizio Tutela della Natura e Politiche Forestali ha approvato e pubblicato l’avviso  2026 rivolto ai Comuni, in forma singola o associata, e agli Enti gestori di aree naturali protette (Parchi nazionali, Parchi regionali, Aree marine protette) per l’attuazione di interventi di conservazione e valorizzazione ambientale in aree di particolare interesse naturalistico, comprese le aree situate all’interno dei siti della Rete Natura 2000, in attuazione della Deliberazione di Giunta regionale n. 40/38 del 29.07.2026.

Saranno finanziate le proposte progettuali che otterranno i migliori punteggi, fino all’esaurimento delle risorse disponibili che ammontano ad un totale di 3.000.000,00 di euro per il biennio 2026-2027, ed entro un importo massimo di euro 400.000,00, secondo i criteri specificati nell’avviso. È possibile il cofinanziamento da parte dell’ente proponente.

Qualora i fondi disponibili non fossero sufficienti a finanziare tutti gli interventi presentati e valutati come ammissibili, le proposte presentate e non finanziate andranno a costituire il parco progetti da finanziare in caso di disponibilità di ulteriori risorse.

Gli enti interessati dovranno presentare le proposte di intervento e i relativi allegati (domanda di candidatura e scheda tecnica di intervento), compilati e sottoscritti digitalmente, oltre a eventuale documentazione progettuale disponibile, come indicato nell’art. 12 dell’avviso, esclusivamente tramite PEC all’indirizzo difesa.ambiente@pec.regione.sardegna.it all’attenzione del Servizio Tutela della Natura e politiche forestali, entro il 30 ottobre 2026.

Consulta i documenti nella sezione Bandi e gare - Regione Autonoma della Sardegna

 

Regione Autonoma della Sardegna - Manifestazione di interesse per l’attuazione di progetti di conservazione e valorizzazione ambientale nelle aree di particolare interesse naturalistico – compresa la Rete Natura 2000.  


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Primi nidi di Caretta caretta in Sardegna

Dopo le prime deposizioni accertate in Sicilia, Calabria, Lazio e Toscana, si è aperta ufficialmente anche in Sardegna la stagione delle nidificazioni di Caretta caretta; sabato, grazie alla segnalazione delle caratteristiche tracce lasciate dalla tartaruga in fase di emersione riconosciute da un frequentatore della spiaggia di Colostrai si è attivata la macchina della Rete regionale per la conservazione della fauna marina: identificata la posizione e le effettive tracce, l'Area marina protetta di Capo Carbonara, con il supporto della Stazione del Corpo Forestale di Muravera, ha provveduto immediatamente a mettere in sicurezza il sito in attesa, oggi, della verifica dell'effettiva presenza delle uova da parte delle biologhe.

Nella notte tra domenica e lunedì sull’Isola di San Pietro, un gruppo di ragazzi che ha notato un esemplare che usciva dall’acqua del litorale della Bobba: senza disturbarlo, hanno aspettato che terminasse la deposizione ed hanno allertato il Centro di Recupero Tartarughe Marine Laguna di Nora, nodo della Rete regionale competente per territorio. Messo da subito in sicurezza il sito, con l’aiuto dell’amministrazione e dei cittadini, sempre molto collaborativi, lunedì al tramonto è stata individuata dal personale specializzato del CRTM la camera di deposizione con le uova.

Si tratta dei primi due nidi accertati dopo diversi mancati tentativi segnalati: si ricorda che la tartaruga emerge dall'acqua solo per nidificare, e in virtù della pronta segnalazione dell’evento ai numeri della sala operativa della Rete regionale 1515 (Corpo Forestale) e 1530 (Guardia Costiera) è possibile mettere in sicurezza il nido e monitorarne, grazie al rilevamento delle temperature con una sonda termometrica, tutta la gestazione fino alla schiusa al fine di garantire il migliore esito dell’evento.

Le schiuse, a queste latitudini e temperature, sono attese dopo 50-55 giorni dalla deposizione, ossia in questo caso verso la fine di agosto.

L'estate 2025 è stata da record, sia in Sardegna con ventitré eventi di nidificazione registrati ed oltre millecinquecento piccolini arrivati in mare che per l'intero Paese, con oltre 700 nidi schiusi: attendiamo ora i numeri dell’estate 2026, che per ora si mostrano in leggera diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.


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Avviso Contributi patrimonio carsico

L’Assessorato della difesa dell’Ambiente informa che è pubblicato il nuovo Avviso per iniziative di studio, formazione, ricerca, esplorazione, tutela, valorizzazione e fruizione del patrimonio carsico e speleologico, ai sensi di quanto previsto dall’ art. 7 della Legge regionale 7 agosto 2007, n. 4 (Norme per la tutela del patrimonio speleologico delle aree carsiche e per lo sviluppo della speleologia), in conformità con i criteri di indirizzo dettati dalla deliberazione della Giunta regionale n. 18/21 del 22 aprile 2026.
L’Avviso,
predisposto dal competente Servizio della Direzione generale della Difesa dell'Ambiente e destinato ai Comuni in forma singola o associata, persegue le finalità e gli obiettivi della norma, in particolare, focalizzando l'interesse sulla necessità di approfondire le conoscenze relative ai sistemi di grotta ed ai sistemi carsici, salvaguardare il patrimonio naturale e sviluppare le potenzialità del patrimonio carsico e speleologico regionale come sede di attività scientifiche, culturali, didattiche e turistiche.
La scadenza per la presentazione delle istanze è fissata al 31 luglio 2026.
La misura prosegue il progressivo processo di valorizzazione del territorio intrapreso con le deliberazioni n. 42/45 del 6 novembre 2024 e n. 33/8 del 25 giugno 2025, con le quali sono state programmate le risorse delle annualità 2024 e 2025.

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Approvato il Piano regionale di controllo della nutria

La Sardegna ha un nuovo strumento per gestire la nutria. Con Decreto Assessoriale n. 12 del 22 maggio 2026, l'Assessora della Difesa dell'Ambiente Rosanna Laconi ha approvato il Piano regionale di controllo e contenimento della nutria (Myocastor coypus) – aggiornamento 2026, elaborato dal Servizio Tutela della Natura e Politiche Forestali. Il provvedimento aggiorna il piano regionale in vigore dal 2010 e si inserisce nel quadro delineato dal Piano nazionale ISPRA del 2021.

La nutria è un roditore semiacquatico originario del Sud America, arrivato in Europa nel secolo scorso per l'allevamento a scopo di pelliccia e oggi classificato tra le specie esotiche invasive di maggiore rilevanza a livello europeo. In Sardegna è diffusa soprattutto nel territorio della Città Metropolitana di Cagliari, con nuclei presenti anche nelle province di Oristano, Nuoro e Sassari. La sua presenza crea problemi concreti: danneggia le colture agricole, scava tane che indeboliscono le arginature dei corsi d'acqua e altera gli equilibri degli ecosistemi delle zone umide.

Il nuovo Piano fissa obiettivi chiari e misurabili: ridurre l'impatto della specie sulla biodiversità, proteggere le infrastrutture idrauliche, limitare i danni all'agricoltura e prevenire rischi sanitari. La strategia principale non punta all'eradicazione totale — obiettivo difficilmente perseguibile data l'ampia diffusione della specie — ma al controllo numerico delle popolazioni e al loro contenimento spaziale, con due approcci differenziati a seconda delle caratteristiche del territorio.

Una delle novità più significative rispetto al 2010 è il sistema di coordinamento intercomunale obbligatorio: i Comuni non potranno più agire in modo isolato, ma dovranno operare in modo coordinato all'interno di comprensori gestionali definiti sulla base del reticolo idrografico — fiumi, canali e bacini — anziché dei confini amministrativi. Questo perché la nutria si sposta attraverso i corsi d'acqua, e un'azione efficace richiede interventi continui e sincronizzati su aree ampie.

Il Piano prevede anche un monitoraggio sanitario strutturato: i campioni prelevati vengono analizzati dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna, tramite i servizi veterinari delle ASL, per verificare la presenza di leptospirosi, salmonellosi e trichinellosi.

Il testo completo del Piano e i relativi allegati sono disponibili tra i documenti correlati.

Le segnalazioni dei cittadini sono preziose per tenere aggiornata la mappa di distribuzione della specie e rendere più efficace l'attuazione del Piano.Chiunque avvisti nutrie o altre specie esotiche invasive può segnalarlo all'Assessorato della Difesa dell'Ambiente scrivendo a amb.speciealiene@regione.sardegna.it.

Il decreto con i relativi allegati è pubblicato sul BURAS.

Decreto n. 12 del 22/05/2026

Piano regionale di controllo e contenimento della nutria – aggiornamento 2026 

Allegato 01


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Istituito il Monumento naturale S’Arcu ‘e su Cuaddu a Seulo

La Regione Sardegna ha istituito il Monumento Naturale S'Arcu 'e su Cuaddu, situato nel Comune di Seulo (NU), con Decreto dell'Assessora alla Difesa dell'Ambiente n. 9 del 26 marzo 2026, ai sensi della Legge Regionale n. 31 del 1989.

Si tratta di una straordinaria formazione rocciosa ad arco, a 679 metri di quota, nei pressi della cima Pizzu de Tani, che costituisce un eccezionale belvedere sulla valle del Flumendosa. L’arco di roccia sedimentaria appartiene alla Formazione di "Orroeledu", la cui origine risale all'Ordoviciano superiore, circa 444 milioni di anni fa, e conserva impronte fossili di piante di grande interesse scientifico. La presenza umana nel sito è attestata già dall'epoca neolitica-eneolitica.

Il sito ospita un ricco patrimonio di specie vegetali endemiche della Sardegna, tra cui Crocus minimus, Genista corsica e Helichrysum saxatile, e una fauna di pregio che include l'aquila reale, il falco pellegrino, il gatto selvatico sardo e il tarantolino (Euleptes europaea), specie tutelata dalla Direttiva Habitat 92/43/CEE.

Il decreto vieta qualsiasi intervento che possa alterare l'aspetto e i valori paesaggistici del monumento, affida la conservazione e la valorizzazione al Comune di Seulo e prescrive il recepimento delle disposizioni di tutela negli strumenti urbanistici comunali. Il decreto con i relativi allegati è pubblicato sul BURAS e può essere consultato tramite i seguenti link.

Decreto n. 9 del 26 marzo 2026

Allegato 01

Allegato 02


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PR FESR Sardegna 2021 - 2027 Obiettivo specifico RSO 2.7 - Azione 3.7.1 – Bando a sportello – Primi enti ammessi a finanziamento

Il Servizio tutela della natura e politiche forestali dell’Assessorato della Difesa dell’ambiente, nel quadro della procedura di selezione delle proposte di interventi di tutela, ripristino e uso sostenibile dei siti Natura 2000, da finanziare sul PR FESR Sardegna 2021 - 2027 Obiettivo specifico RSO 2.7 - Azione 3.7.1 – Bando a sportello, la cui scadenza è fissata al 30 novembre 2025, rende noto di aver pubblicato l’elenco delle proposte ammesse e non ammesse a finanziamento finora pervenute.

I lavori della commissione di valutazione sono riepilogati nella determinazione rep. 981 prot. 30559 del 23 ottobre 2025 e riprenderanno a seguito della presentazione di ulteriori istanze.

Consulta i documenti

https://www.regione.sardegna.it/atti-bandi-archivi/atti-amministrativi/bandi/175405720724793


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APPROVAZIONE LINEE GUIDA PER LA REDAZIONE DEI PIANI PROVINCIALI E DELLE CITTÀ METROPOLITANE PIANO STRAORDINARIO PER LA GESTIONE E IL CONTENIMENTO DELLA FAUNA SELVATICA

Con legge 29 dicembre 2022, n. 197 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025) è stata modificata la legge 11 febbraio 1992, n. 157, con l'inserimento dell'art. 19-ter “Piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica”.

A seguire, con Decreto Ministeriale del 13 giugno 2023, il MASE ha adottato il Piano straordinario nazionale per la gestione della fauna selvatica.

Sulla base di tali atti normativi, con Deliberazione n. 52/56 del 8.10.2025 la Giunta Regionale ha approvato le “Linee guida per la redazione dei piani Provinciali e delle Città Metropolitane – Piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica (art. 19-ter della Legge n. 157 del 1992)” al fine di fornire lo strumento programmatico per il coordinamento e l'attuazione da parte degli Enti di area vasta delle attività di gestione e contenimento della presenza della fauna selvatica nel territorio regionale.

Le Linee guida approvate sono coerenti con la normativa eurounitaria, tenuto conto che la stessa prevede specifiche prescrizioni sulle azioni di controllo delle specie tutelate dalle Direttive Natura e sugli obblighi di intervento per le specie esotiche invasive di rilevanza unionale, assicurando la piena coerenza delle disposizioni in esse contenute con le norme UE: Direttiva Habitat (92/43/CEE), Direttiva Uccelli (2009/147/CE), Regolamento (UE) n. 1143/2014 sulle specie esotiche invasive (IAS).

I Piani provinciali e delle Città metropolitane avranno come finalità quella di contribuire alla riduzione degli impatti che alcune specie problematiche creano alle attività agricole e zootecniche, oltre che all'habitat. Inoltre, il controllo di queste popolazioni porterà ad una diminuzione dei rischi sanitari (Cornacchia grigia, virus west nile) e dei sinistri stradali con fauna selvatica (Cinghiali). 

Consulta i documenti
Delibera G.R. n.52/56 del 08/10/2025


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Manifestazione di interesse per l’attuazione di interventi di valorizzazione ambientale in aree di particolare interesse naturalistico, compresa la Rete Natura 2000

Approvato e pubblicato dall’Assessorato della Difesa dell’Ambiente – Servizio Tutela della Natura e Politiche Forestali l’avviso 2025 rivolto ai Comuni, in forma singola o associata, e agli Enti gestori di aree naturali protette (Parchi Nazionali, Parchi Regionali, Aree Marine Protette) per l’attuazione di interventi di valorizzazione ambientale in aree di particolare interesse naturalistico, comprese le aree situate all’interno dei siti della Rete Natura 2000, in attuazione della Deliberazione di giunta regionale n. 40/57 del 30.07.2025.

Saranno finanziate le proposte progettuali che otterranno i migliori punteggi, fino all’esaurimento delle risorse disponibili ed entro un importo massimo di euro 100.000,00. È possibile il cofinanziamento da parte dell’ente proponente.

Qualora i fondi disponibili non fossero sufficienti a finanziare tutti gli interventi presentati e valutati come ammissibili, le proposte presentate e non finanziate andranno a costituire il parco progetti da finanziare in caso di disponibilità di ulteriori risorse.

Gli enti interessati dovranno presentare le proposte di intervento e i relativi allegati (domanda di candidatura e scheda tecnica di intervento), compilati e sottoscritti digitalmente, oltre a eventuale documentazione progettuale disponibile, come indicato nell’art. 12 dell’avviso, esclusivamente tramite PEC all’indirizzo difesa.ambiente@pec.regione.sardegna.it all’attenzione del Servizio Tutela della Natura e politiche forestali, entro il 15 novembre 2025.

Consulta i documenti 
Regione Autonoma della Sardegna - Manifestazione di interesse per l’attuazione di progetti di valorizzazione ambientale nelle aree di particolare interesse naturalistico – compresa la rete natura 2000  


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Webinar informativo sul bando PR FESR 2021-2027 – Azione 3.7.1

Il 12 settembre 2025 a partire dalle ore 12:00 si terrà un webinar informativo sul secondo avviso pubblicato dalla Regione Sardegna per l’attuazione di interventi di tutela, ripristino e uso sostenibile dei siti Natura 2000, a valere sul programma regionale FESR - Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2021-2027, Obiettivo specifico RSO 2.7 - Azione 3.7.1, che ha una dotazione finanziaria pari a 15.275.000,00 euro ed è rivolto ad amministrazioni comunali singole o in forma associata, province, città metropolitane, enti designati per la gestione di siti della Rete Natura 2000, enti gestori di parchi regionali, nazionali e aree marine protette.

L’avviso con i relativi allegati, pubblicato il 01 agosto 2025, è consultabile qui

https://www.regione.sardegna.it/atti-bandi-archivi/atti-amministrativi/bandi/175405720724793

Consulta il Programma del webinar (Webinar_Programma_12 settembre.pdf)

Le istruzioni di collegamento sono pubblicate nei canali social della Regione Sardegna dedicati al FESR (LinkedIn, Facebook e Instagram)

Tutte/i le/gli interessati potranno partecipare al webinar:

  • confermando la propria partecipazione registrandosi al seguente LINK
  • collegandosi al webinar accedendo dal seguente LINK

Durante l’incontro, sarà possibile porre domande utilizzando la funzione “Alza la mano” o scrivendo il quesito nella chat. I relatori risponderanno durante la sessione Q&A, a conclusione della presentazione della misura.

Il webinar verrà registrato e reso disponibile sul canale YouTube del PR Sardegna FESR, per poterne usufruire anche dopo la conclusione dell’iniziativa.