Protezione fauna, danni e attività venatoria

 

L’attività venatoria nel territorio regionale è disciplinata dalla Legge Regionale 29 luglio 1998, n. 23 “Norme per la protezione della fauna selvatica e per l’esercizio della caccia in Sardegna”.

L'attività venatoria in Sardegna può essere esercitata da chiunque abbia compiuto il diciottesimo anno di età, abbia conseguito l'abilitazione all'esercizio della caccia di cui all'articolo 43 della L.R. 23/98, sia munito della licenza di porto di fucile per uso di caccia, dell'autorizzazione regionale di cui all'articolo 45 della L.R. 23/98 e di una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso terzi derivante dall'uso delle armi o degli arnesi utili all'attività venatoria e di una polizza assicurativa per infortuni correlata all'esercizio dell'attività venatoria.

Durante l'esercizio dell'attività venatoria, il cacciatore deve essere munito della licenza di porto di fucile per uso di caccia, dell'autorizzazione regionale, delle ricevute attestanti il pagamento della tassa annuale di concessione governativa, della tassa annuale di concessione regionale e del premio assicurativo e deve presentarli ad ogni richiesta degli agenti di vigilanza.

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Con il nuovo atto aggiuntivo al Protocollo di intesa firmato il 9 aprile entra ufficialmente a far parte della Rete Regionale per la fauna marina l’Istituto per lo studio degli impatti Antropici e Sostenibilità in ambiente marino del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IAS-CNR).
La DGR 15/6 del 23.04.2021 ha finanziato all’AMP Capo Carbonara, sotto la supervisione scientifica dell’istituto IAS del CNR, un progetto sperimentale di monitoraggio della fascia costiera con l’utilizzo dei droni mirato all’individuazione precoce dei nidi di tartaruga Caretta caretta: il progetto va ad integrare i protocolli della Rete Regionale per la Conservazione della Fauna Marina coordinata dall’Assessorato della Difesa dell’Ambiente.
Si è riunita a Sardara la Commissione di abilitazione all’allontanamento dei volatili con i rapaci “bird control”. L’Anfiteatro comunale delle Terme di Sardara Il 27 aprile ha ospitato la prova d’esame pratica cui sono stati sottoposti i due rapaci candidati: un Falco sacro (Falco cherrug) e una Poiana di Harris (Parabuteo unicinctus) di proprietà dei falconieri Ortu Andrea e Ortu Fabio.
L’Assessore della Difesa dell’Ambiente informa che la sentenza del TAR Sardegna n. 538/2020 del 09/10/2020 ha annullato il Decreto dell’Assessore della Difesa dell’Ambiente della Regione Autonoma della Sardegna n. 8702/14 del 28 settembre 2020, nella parte in cui consente il prelievo venatorio della Pernice sarda e della Lepre sarda. Conseguentemente nel giorno 11 ottobre 2020 non sarà consentita la caccia alle predette specie.
L’Assessore della Difesa dell’Ambiente informa che, con decreto n. 13 del 23 settembre 2020 in corso di pubblicazione, ha disposto la revoca del proprio Decreto 11 del 24 agosto 2020 nella sola parte in cui autorizza il prelievo venatorio delle due specie Moriglione e Pavoncella. E’ vietata, pertanto, la caccia a Moriglione e Pavoncella su tutto il territorio regionale.