Istituito il Monumento naturale Grotta di Acquacadda – "Su Montixeddu", nel Comune di Nuxis
La Regione Sardegna ha istituito il Monumento Naturale "Grotta di Acquacadda – Su Montixeddu", situato nel Comune di Nuxis (CI), con decreto dell'Assessora alla Difesa dell'Ambiente ai sensi della Legge Regionale n. 31 del 1989.
La grotta è una cavità naturale di genesi carsica, posta a circa 230 metri di quota all'interno dell'area mineraria dismessa denominata "Sa Marchesa", a nord della frazione di Acquacadda. Il sito offre un rilevante belvedere sia sui rilievi del Sulcis sia sulla piana tettonica del Graben di Narcao, con i suoi caratteristici rilievi di natura vulcanica.
L'interno della cavità si articola in tre sale che conservano speleotemi di notevoli dimensioni, tra cui stalattiti, stalagmiti, colate e colonne, la più imponente delle quali raggiunge circa 6 metri di altezza e 5 metri di circonferenza. Le litologie appartengono al Cambriano inferiore, nell'ambito della Formazione di Campo Pisano, e restituiscono una straordinaria documentazione dei cicli carsici succedutisi nel tempo. La grotta è iscritta nell'Inventario Nazionale dei Geositi gestito da ISPRA.
Il sito riveste inoltre grande importanza archeologica: sono in corso scavi che hanno già portato alla luce significative testimonianze preistoriche, tra cui frammenti ceramici e depositi paleoambientali riferibili al Pleistocene. Tra la fauna ospitata si segnalano due specie di chirotteri tutelate dalla Direttiva Habitat 92/43/CEE, il rinolofo maggiore (Rhinolophus ferrumequinum) e il rinolofo minore (Rhinolophus hipposideros).
Il decreto vieta l'asportazione delle concrezioni e di ogni altro elemento mineralogico della grotta, nonché qualsiasi intervento che possa alterarne l'aspetto e i valori estetici e paesaggistici, fatti salvi gli interventi di tutela e miglioramento del sito. Si applicano inoltre le disposizioni della Legge Regionale n. 4 del 2007 in materia di tutela del patrimonio speleologico. La conservazione e la valorizzazione sono affidate al Comune di Nuxis, che può avvalersi di soggetti affidatari per le attività connesse. Le disposizioni di tutela devono essere recepite negli strumenti urbanistici comunali mediante apposita variante.
Il decreto con i relativi allegati è pubblicato sul BURAS e può essere consultato tramite i seguenti link.
Istituito il Monumento naturale S’Arcu ‘e su Cuaddu a Seulo
La Regione Sardegna ha istituito il Monumento Naturale S'Arcu 'e su Cuaddu, situato nel Comune di Seulo (NU), con Decreto dell'Assessora alla Difesa dell'Ambiente n. 9 del 26 marzo 2026, ai sensi della Legge Regionale n. 31 del 1989.
Si tratta di una straordinaria formazione rocciosa ad arco, a 679 metri di quota, nei pressi della cima Pizzu de Tani, che costituisce un eccezionale belvedere sulla valle del Flumendosa. L’arco di roccia sedimentaria appartiene alla Formazione di "Orroeledu", la cui origine risale all'Ordoviciano superiore, circa 444 milioni di anni fa, e conserva impronte fossili di piante di grande interesse scientifico. La presenza umana nel sito è attestata già dall'epoca neolitica-eneolitica.
Il sito ospita un ricco patrimonio di specie vegetali endemiche della Sardegna, tra cui Crocus minimus, Genista corsica e Helichrysum saxatile, e una fauna di pregio che include l'aquila reale, il falco pellegrino, il gatto selvatico sardo e il tarantolino (Euleptes europaea), specie tutelata dalla Direttiva Habitat 92/43/CEE.
Il decreto vieta qualsiasi intervento che possa alterare l'aspetto e i valori paesaggistici del monumento, affida la conservazione e la valorizzazione al Comune di Seulo e prescrive il recepimento delle disposizioni di tutela negli strumenti urbanistici comunali. Il decreto con i relativi allegati è pubblicato sul BURAS e può essere consultato tramite i seguenti link.
PR FESR Sardegna 2021 - 2027 Obiettivo specifico RSO 2.7 - Azione 3.7.1 – Bando a sportello – Primi enti ammessi a finanziamento
Il Servizio tutela della natura e politiche forestali dell’Assessorato della Difesa dell’ambiente, nel quadro della procedura di selezione delle proposte di interventi di tutela, ripristino e uso sostenibile dei siti Natura 2000, da finanziare sul PR FESR Sardegna 2021 - 2027 Obiettivo specifico RSO 2.7 - Azione 3.7.1 – Bando a sportello, la cui scadenza è fissata al 30 novembre 2025, rende noto di aver pubblicato l’elenco delle proposte ammesse e non ammesse a finanziamento finora pervenute.
I lavori della commissione di valutazione sono riepilogati nella determinazione rep. 981 prot. 30559 del 23 ottobre 2025 e riprenderanno a seguito della presentazione di ulteriori istanze.
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https://www.regione.sardegna.it/atti-bandi-archivi/atti-amministrativi/bandi/175405720724793
APPROVAZIONE LINEE GUIDA PER LA REDAZIONE DEI PIANI PROVINCIALI E DELLE CITTÀ METROPOLITANE PIANO STRAORDINARIO PER LA GESTIONE E IL CONTENIMENTO DELLA FAUNA SELVATICA
Con legge 29 dicembre 2022, n. 197 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025) è stata modificata la legge 11 febbraio 1992, n. 157, con l'inserimento dell'art. 19-ter “Piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica”.
A seguire, con Decreto Ministeriale del 13 giugno 2023, il MASE ha adottato il Piano straordinario nazionale per la gestione della fauna selvatica.
Sulla base di tali atti normativi, con Deliberazione n. 52/56 del 8.10.2025 la Giunta Regionale ha approvato le “Linee guida per la redazione dei piani Provinciali e delle Città Metropolitane – Piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica (art. 19-ter della Legge n. 157 del 1992)” al fine di fornire lo strumento programmatico per il coordinamento e l'attuazione da parte degli Enti di area vasta delle attività di gestione e contenimento della presenza della fauna selvatica nel territorio regionale.
Le Linee guida approvate sono coerenti con la normativa eurounitaria, tenuto conto che la stessa prevede specifiche prescrizioni sulle azioni di controllo delle specie tutelate dalle Direttive Natura e sugli obblighi di intervento per le specie esotiche invasive di rilevanza unionale, assicurando la piena coerenza delle disposizioni in esse contenute con le norme UE: Direttiva Habitat (92/43/CEE), Direttiva Uccelli (2009/147/CE), Regolamento (UE) n. 1143/2014 sulle specie esotiche invasive (IAS).
I Piani provinciali e delle Città metropolitane avranno come finalità quella di contribuire alla riduzione degli impatti che alcune specie problematiche creano alle attività agricole e zootecniche, oltre che all'habitat. Inoltre, il controllo di queste popolazioni porterà ad una diminuzione dei rischi sanitari (Cornacchia grigia, virus west nile) e dei sinistri stradali con fauna selvatica (Cinghiali).
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Delibera G.R. n.52/56 del 08/10/2025
Manifestazione di interesse per l’attuazione di interventi di valorizzazione ambientale in aree di particolare interesse naturalistico, compresa la Rete Natura 2000
Approvato e pubblicato dall’Assessorato della Difesa dell’Ambiente – Servizio Tutela della Natura e Politiche Forestali l’avviso 2025 rivolto ai Comuni, in forma singola o associata, e agli Enti gestori di aree naturali protette (Parchi Nazionali, Parchi Regionali, Aree Marine Protette) per l’attuazione di interventi di valorizzazione ambientale in aree di particolare interesse naturalistico, comprese le aree situate all’interno dei siti della Rete Natura 2000, in attuazione della Deliberazione di giunta regionale n. 40/57 del 30.07.2025.
Saranno finanziate le proposte progettuali che otterranno i migliori punteggi, fino all’esaurimento delle risorse disponibili ed entro un importo massimo di euro 100.000,00. È possibile il cofinanziamento da parte dell’ente proponente.
Qualora i fondi disponibili non fossero sufficienti a finanziare tutti gli interventi presentati e valutati come ammissibili, le proposte presentate e non finanziate andranno a costituire il parco progetti da finanziare in caso di disponibilità di ulteriori risorse.
Gli enti interessati dovranno presentare le proposte di intervento e i relativi allegati (domanda di candidatura e scheda tecnica di intervento), compilati e sottoscritti digitalmente, oltre a eventuale documentazione progettuale disponibile, come indicato nell’art. 12 dell’avviso, esclusivamente tramite PEC all’indirizzo difesa.ambiente@pec.regione.sardegna.it all’attenzione del Servizio Tutela della Natura e politiche forestali, entro il 15 novembre 2025.
Caccia, disponibilità App da utilizzare per il prelievo della Nobile stanziale, Coniglio e Moriglione
Con Decreto dell'Assessore della Difesa dell'ambiente ADA n. 14 prot. n. 4783 del 25 08 2025 è stato approvato il Calendario venatorio 2025_2026.
In ottemperanza alle disposizioni del Calendario venatorio il prelievo di Moriglione, Lepre sarda, Pernice sarda e Coniglio selvatico, dovranno essere monitorati in tempo reale mediante un’applicazione per smartphone dedicata alla rendicontazione rapida dei capi abbattuti onde predisporre una celere sospensione del prelievo nel caso si dovesse raggiungere il numero massimo dei capi abbattibili.
Relativamente alla specie Moriglione, il numero massimo prelevabile sarà il 75 % della media degli ultimi tre anni dei capi abbattuti in Sardegna, quindi un prelievo di 67 capi.
Relativamente alle specie Lepre sarda e Pernice sarda, visto quanto indicato dal Calendario venatorio, il numero massimo di capi prelevabili sarà il seguente: a) Lepre sarda 500 capi; b) Pernice sarda 2854 capi.
Pertanto, è stata predisposta un'applicazione "App caccia" finalizzata a consentire al cacciatore di registrare i capi abbattuti.
Le modalità per scaricare o aggiornare l'applicazione sono indicate nel manuale allegato.
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Webinar informativo sul bando PR FESR 2021-2027 – Azione 3.7.1
Il 12 settembre 2025 a partire dalle ore 12:00 si terrà un webinar informativo sul secondo avviso pubblicato dalla Regione Sardegna per l’attuazione di interventi di tutela, ripristino e uso sostenibile dei siti Natura 2000, a valere sul programma regionale FESR - Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2021-2027, Obiettivo specifico RSO 2.7 - Azione 3.7.1, che ha una dotazione finanziaria pari a 15.275.000,00 euro ed è rivolto ad amministrazioni comunali singole o in forma associata, province, città metropolitane, enti designati per la gestione di siti della Rete Natura 2000, enti gestori di parchi regionali, nazionali e aree marine protette.
L’avviso con i relativi allegati, pubblicato il 01 agosto 2025, è consultabile qui
https://www.regione.sardegna.it/atti-bandi-archivi/atti-amministrativi/bandi/175405720724793
Consulta il Programma del webinar (Webinar_Programma_12 settembre.pdf)
Le istruzioni di collegamento sono pubblicate nei canali social della Regione Sardegna dedicati al FESR (LinkedIn, Facebook e Instagram)
Tutte/i le/gli interessati potranno partecipare al webinar:
- confermando la propria partecipazione registrandosi al seguente LINK
- collegandosi al webinar accedendo dal seguente LINK
Durante l’incontro, sarà possibile porre domande utilizzando la funzione “Alza la mano” o scrivendo il quesito nella chat. I relatori risponderanno durante la sessione Q&A, a conclusione della presentazione della misura.
Il webinar verrà registrato e reso disponibile sul canale YouTube del PR Sardegna FESR, per poterne usufruire anche dopo la conclusione dell’iniziativa.
Protocollo di gestione vettori Dermatite Nodulare Bovina
Qui immagine eloquente di dermatite nodulare fonte IZS
La Lumpy Skin Disease (LSD) o Dermatite Nodulare Contagiosa, causata dal Lumpy Skin Disease Virus (LSDV), è una patologia virale dei bovini caratterizzata da lesioni cutanee nodulari e febbre che sta determinando, in questo momento, gravi ripercussioni economiche sugli allevamenti della Sardegna. Tra le modalità di diffusione della malattia, un ruolo centrale è ricoperto dalla trasmissione tramite vettori ematofagi, cioè insetti che si nutrono di sangue.
L’emergenza epidemiologica richiede la massima attenzione da parte di tutti: con l’Ordinanza presidenziale contingibile e urgente in materia di sanità e igiene pubblica n. 2/2025 è stato adottato il Protocollo regionale per la gestione e il controllo dei vettori della Lumpy Skin Disease (LSD), realizzato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna: il documento fornisce indicazioni pratiche per il contenimento della malattia, con particolare attenzione al ruolo dei vettori nella sua diffusione. Sono illustrate le modalità di trasmissione, le misure di prevenzione e protezione degli allevamenti, gli interventi per la tutela delle strutture e le azioni di difesa diretta sugli animali. È uno strumento utile per allevatori e operatori del settore, volto a favorire la corretta gestione sanitaria e il benessere del bestiame.
La verifica della presenza a livello locale/aziendale dei vettori e del loro comportamento alimentare è essenziale per impostare strategie di controllo integrato, che includano la gestione degli insetti, la biosicurezza aziendale e la sorveglianza epidemiologica. Davanti a questo scenario è necessario che tutti le parti interessate mettano in atto una serie di interventi per il miglioramento delle condizioni igieniche delle aziende e per il controllo dei vettori in ambito privato e pubblico tale da ridurre le loro popolazioni e prevenire e/o limitare le punture di insetti e zecche: di seguito, l’Ordinanza presidenziale e il Protocollo regionale per la gestione e il controllo dei vettori della Lumpy Skin Disease.
Fondi PR FESR 2021-2027 Azione 3.7.1 - Avviso di finanziamento interventi di tutela, rispristino e uso sostenibile dei siti della Rete Natura 2000
Il Servizio Tutela della Natura e politiche forestali dell’Assessorato della Difesa dell’ambiente, il 1° agosto 2025, dopo il primo bando pubblicato nel 2024, ha approvato e pubblicato un secondo avviso atto a selezionare proposte di interventi di Tutela, ripristino e uso sostenibile dei siti Natura 2000, da finanziare nell'ambito del PR FESR Sardegna 2021 - 2027 Obiettivo specifico RSO 2.7 - Azione 3.7.1.
La notizia e gli atti di cui alla manifestazione di interesse sono pubblicati sul BURAS e sul sito internet della Regione Sardegna.
Per le finalità dell’Avviso, la dotazione finanziaria a disposizione è pari a 15.275.000,00 euro provenienti dal Programma Regionale (PR) Sardegna FESR 2021-2027, Obiettivo specifico RSO 2.7 “Rafforzare la protezione e la preservazione della natura, la biodiversità e le infrastrutture verdi, anche nelle aree urbane, e ridurre tutte le forme di inquinamento”, Azione 3.7.1. “Tutela, ripristino e uso sostenibile dei Siti Natura 2000”.
L’ente proponente può prevedere di cofinanziare l’intervento con propri fondi o ulteriori risorse.
Il costo di ogni singola proposta progettuale, al netto dell’eventuale quota di cofinanziamento, dovrà essere compreso tra una soglia minima di 350.000 euro e un importo massimo di 2 milioni di euro.
La selezione delle proposte avverrà mediante procedura a sportello, previa valutazione delle domande da analizzarsi da parte di una commissione appositamente nominata. Saranno finanziate le proposte ammissibili fino ad esaurimento della dotazione finanziaria.
Le istanze potranno essere presentate a partire dal 15 settembre 2025 e fino al 30 novembre 2025.
Le richieste di informazioni e chiarimenti dovranno pervenire esclusivamente tramite posta elettronica all’indirizzo amb.naturaforeste@regione.sardegna.it.
Consulta i documenti
https://www.regione.sardegna.it/atti-bandi-archivi/atti-amministrativi/bandi/175405720724793Quarto nido Caretta caretta in Sardegna
È di questa mattina la scoperta del quarto nido di Caretta caretta sulle coste della Sardegna, dopo quello di Malatroxia (S.Antioco) e dei due nel Sinis, a Maimoni e Sa Mesa Longa.
Il rinvenimento è avvenuto grazie alla presenza di spirito di due turisti che hanno notato nella spiaggia di Porto Taverna (Loiri Porto San Paolo) una volpe che scavava nella sabbia. Immaginando che depredasse un nido, dopo averla allontanata hanno consentito di mettere in salvo le uova.
Il personale dell’Area Marina Protetta di Tavolara - Punta Coda Cavallo, intervenuto immediatamente, ha messo in sicurezza l’area che verrà monitorata anche grazie al presidio del Corpo Forestale e della Guardia Costiera: circa otto uova sono state distrutte, mentre per le altre sembra possa esserci una possibilità.
I biologi hanno rilevato che lo sviluppo embrionale nelle uova rotte era in uno stato avanzato, il che fa pensare ad una deposizione avvenuta già dai primi del mese di giugno: la schiusa, se tutto va bene, è attesa tra qualche settimana.
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