26° Rapporto sulla gestione dei rifiuti urbani in Sardegna
Il 26°Rapporto annuale sulla gestione dei rifiuti urbani in Sardegna, redatto dalla Sezione regionale del Catasto dei rifiuti dell’ARPAS, in collaborazione con Osservatori Provinciali dei rifiuti e dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna, analizza i dati relativi alla raccolta e alla gestione dei rifiuti urbani nel 2024.
Le informazioni contenute nel rapporto derivano da un processo di validazione che prevede il confronto tra i dati dichiarati dai Comuni (e dalle loro aggregazioni) tramite il Modulo Osservatorio Rifiuti Urbani del SIRA, e quelli forniti dagli impianti che nel 2024 hanno ricevuto e trattato i rifiuti urbani. Tali dati sono stati integrati, ove necessario, con ulteriori dati disponibili, tra cui le dichiarazioni MUD. I dati validati vengono successivamente trasmessi anche a ISPRA per la redazione del Rapporto nazionale sui rifiuti urbani.
Nel 2024 la produzione complessiva di rifiuti urbani in Sardegna è pari a 731.075 tonnellate, in aumento di circa 9.300 tonnellate (+1,3%) rispetto al 2023. L’incremento è inferiore a quello registrato a livello nazionale da ISPRA (+2,3%) nel Rapporto Rifiuti Urbani - Edizione 2025 e riporta il dato regionale su valori prossimi a quelli rilevati nel 2022. È inoltre da evidenziare come questo andamento sia in controtendenza rispetto al continuo calo della popolazione regionale, che nel 2024 registra quasi 8.500 residenti in meno rispetto all’anno precedente.
La quantità di rifiuti destinati allo smaltimento è in crescita di circa 2.000 tonnellate raggiungendo le 171.981 tonnellate (+1,2%).
Parallelamente anche il totale delle frazioni differenziate raccolte è in crescita ed è pari a 559.094 tonnellate, con un aumento di quasi 7.300 tonnellate (+1,3%) rispetto al 2023.
A seguito di tali variazioni, la percentuale regionale di raccolta differenziata risulta sostanzialmente stabile rispetto al 2023, pari al 76,48%.
Questo dato, come riportato da ISPRA nel rapporto annuale già citato, colloca anche per il 2024 la Sardegna al terzo posto per percentuale di raccolta differenziata (RD) raggiunta a livello regionale, preceduta da Emilia-Romagna e Veneto, entrambe oltre il 78%.
A livello provinciale, le provincie di Nuoro e di Oristano superano l’80% di raccolta differenziata, la provincia del Sud Sardegna si attesta poco al di sotto di tale soglia; la Città Metropolitana di Cagliari supera il 78%; mentre la provincia di Sassari registra un valore di poco superiore al 71%.
Permangono 8 Comuni che non hanno ancora raggiunto l’obiettivo di legge del 65% di raccolta differenziata previsto dalle norme nazionali per il 2012; tali comuni rappresentano poco più dell’8% della popolazione regionale.
Al contrario sono 166 i Comuni che hanno già raggiunto l’obiettivo dell’80% fissato dal Piano regionale sui Rifiuti Urbani per il 2029, di cui 16 hanno superato l’85%.
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