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Pubblicato il 2° rapporto compost Sardegna 2019

A sette anni dalla pubblicazione del 1° rapporto compost, viene nuovamente fatto il punto della situazione relativa alla gestione dei rifiuti organici da raccolta differenziata in Sardegna. Il 2° rapporto compost, redatto dal Consorzio Italiano Compostatori e dalla Regione Sardegna in attuazione dell’Accordo di programma per la promozione della raccolta differenziata, il trattamento dei rifiuti organici compostabili e l’utilizzo degli ammendanti compostati, illustra i progressi della filiera dal 2012 e fornisce spunti sulle azioni da intraprendere per l’ulteriore consolidamento del settore.

Il Rapporto è strutturato sulla base dei dati di cui al 19° Rapporto sulla gestione dei rifiuti urbani in Sardegna redatto da Arpas, secondo cui, nel 2017, sono state raccolte in maniera differenziata 214.000 tonnellate di frazione organica (130 kg/abitante) pari circa il 29% del rifiuto totale raccolto e circa il 47% sul totale dei materiali raccolti in maniera differenziata.

É presente un’analisi della qualità merceologica della frazione organica da raccolta differenziata, fattore determinante ai fini della produzione di compost di qualità. Mediamente in Sardegna la percentuale di materiali non compostabili è risultata del 3,3%, valore di eccellenza se si considera che il valore medio nazionale è del 4,8%. Inoltre, il 53% dei campioni analizzati è risultato ricadere nella classe di qualità migliore in assoluto.

Il documento illustra anche le caratteristiche del sistema impiantistico in Sardegna, e contiene una scheda informativa sintetica per ciascun impianto dell’isola, le caratteristiche dei prodotti e del loro mercato. Nel corso del 2017 la frazione organica è stata conferita presso i seguenti impianti:

  • in città metropolitana di Cagliari: all’impianto del CACIP a Capoterra e alla Promisa di Quartu Sant’Elena;
  • in provincia del Sud Sardegna: al Consorzio di Villacidro, al CISA di Serramanna, all’IRS di Nuraminis, all’Alberghina Verde di San Gavino Monreale e all’impianto del Comune di Carbonia;
  • in provincia di Oristano: al Consorzio di Oristano ad Arborea;
  • in provincia di Nuoro: al Consorzio di Macomer a Tossilo, al Consorzio di Nuoro a Pratosardo e all’impianto provinciale di Quirra in Comune di Osini;
  • in provincia di Sassari: al Consorzio di Ozieri a Chilivani, alla Verde Vita a Portotorres, all’Unione dei Comuni Alta Gallura a Tempio, al CIPNES di Olbia e alla Sarda Compost di Olbia, alla Steni Ambiente di Arzachena, all’impianto di San Teodoro.

Rispetto a tale ultimo aspetto, sebbene il compost prodotto sia ancora prevalentemente utilizzato in agricoltura (55,6%), si sta assistendo ad una diversificazione del mercato: il 12,2% è stato impiegato in ambito hobbistico, il 15% nell’agricoltura amatoriale e il 16,8% per scopi di ricerca, nei capping delle discariche o nelle bonifiche ambientali. Sulla base delle risposte fornite dai gestori risulta che il materiale sfuso viene ceduto prevalentemente con un range di prezzo variabile da 5 a 20 €/t.

Consulta i documenti
2° Rapporto Compost Sardegna 2019