Primi nidi di Caretta caretta in Sardegna
Dopo le prime deposizioni accertate in Sicilia, Calabria, Lazio e Toscana, si è aperta ufficialmente anche in Sardegna la stagione delle nidificazioni di Caretta caretta; sabato, grazie alla segnalazione delle caratteristiche tracce lasciate dalla tartaruga in fase di emersione riconosciute da un frequentatore della spiaggia di Colostrai si è attivata la macchina della Rete regionale per la conservazione della fauna marina: identificata la posizione e le effettive tracce, l'Area marina protetta di Capo Carbonara, con il supporto della Stazione del Corpo Forestale di Muravera, ha provveduto immediatamente a mettere in sicurezza il sito in attesa, oggi, della verifica dell'effettiva presenza delle uova da parte delle biologhe.
Nella notte tra domenica e lunedì sull’Isola di San Pietro, un gruppo di ragazzi che ha notato un esemplare che usciva dall’acqua del litorale della Bobba: senza disturbarlo, hanno aspettato che terminasse la deposizione ed hanno allertato il Centro di Recupero Tartarughe Marine Laguna di Nora, nodo della Rete regionale competente per territorio. Messo da subito in sicurezza il sito, con l’aiuto dell’amministrazione e dei cittadini, sempre molto collaborativi, lunedì al tramonto è stata individuata dal personale specializzato del CRTM la camera di deposizione con le uova.
Si tratta dei primi due nidi accertati dopo diversi mancati tentativi segnalati: si ricorda che la tartaruga emerge dall'acqua solo per nidificare, e in virtù della pronta segnalazione dell’evento ai numeri della sala operativa della Rete regionale 1515 (Corpo Forestale) e 1530 (Guardia Costiera) è possibile mettere in sicurezza il nido e monitorarne, grazie al rilevamento delle temperature con una sonda termometrica, tutta la gestazione fino alla schiusa al fine di garantire il migliore esito dell’evento.
Le schiuse, a queste latitudini e temperature, sono attese dopo 50-55 giorni dalla deposizione, ossia in questo caso verso la fine di agosto.
L'estate 2025 è stata da record, sia in Sardegna con ventitré eventi di nidificazione registrati ed oltre millecinquecento piccolini arrivati in mare che per l'intero Paese, con oltre 700 nidi schiusi: attendiamo ora i numeri dell’estate 2026, che per ora si mostrano in leggera diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Avviso Contributi patrimonio carsico
Approvato il Piano regionale di controllo della nutria
La Sardegna ha un nuovo strumento per gestire la nutria. Con Decreto Assessoriale n. 12 del 22 maggio 2026, l'Assessora della Difesa dell'Ambiente Rosanna Laconi ha approvato il Piano regionale di controllo e contenimento della nutria (Myocastor coypus) – aggiornamento 2026, elaborato dal Servizio Tutela della Natura e Politiche Forestali. Il provvedimento aggiorna il piano regionale in vigore dal 2010 e si inserisce nel quadro delineato dal Piano nazionale ISPRA del 2021.
La nutria è un roditore semiacquatico originario del Sud America, arrivato in Europa nel secolo scorso per l'allevamento a scopo di pelliccia e oggi classificato tra le specie esotiche invasive di maggiore rilevanza a livello europeo. In Sardegna è diffusa soprattutto nel territorio della Città Metropolitana di Cagliari, con nuclei presenti anche nelle province di Oristano, Nuoro e Sassari. La sua presenza crea problemi concreti: danneggia le colture agricole, scava tane che indeboliscono le arginature dei corsi d'acqua e altera gli equilibri degli ecosistemi delle zone umide.
Il nuovo Piano fissa obiettivi chiari e misurabili: ridurre l'impatto della specie sulla biodiversità, proteggere le infrastrutture idrauliche, limitare i danni all'agricoltura e prevenire rischi sanitari. La strategia principale non punta all'eradicazione totale — obiettivo difficilmente perseguibile data l'ampia diffusione della specie — ma al controllo numerico delle popolazioni e al loro contenimento spaziale, con due approcci differenziati a seconda delle caratteristiche del territorio.
Una delle novità più significative rispetto al 2010 è il sistema di coordinamento intercomunale obbligatorio: i Comuni non potranno più agire in modo isolato, ma dovranno operare in modo coordinato all'interno di comprensori gestionali definiti sulla base del reticolo idrografico — fiumi, canali e bacini — anziché dei confini amministrativi. Questo perché la nutria si sposta attraverso i corsi d'acqua, e un'azione efficace richiede interventi continui e sincronizzati su aree ampie.
Il Piano prevede anche un monitoraggio sanitario strutturato: i campioni prelevati vengono analizzati dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna, tramite i servizi veterinari delle ASL, per verificare la presenza di leptospirosi, salmonellosi e trichinellosi.
Il testo completo del Piano e i relativi allegati sono disponibili tra i documenti correlati.
Le segnalazioni dei cittadini sono preziose per tenere aggiornata la mappa di distribuzione della specie e rendere più efficace l'attuazione del Piano.Chiunque avvisti nutrie o altre specie esotiche invasive può segnalarlo all'Assessorato della Difesa dell'Ambiente scrivendo a amb.speciealiene@regione.sardegna.it.
Il decreto con i relativi allegati è pubblicato sul BURAS.
Piano regionale di controllo e contenimento della nutria – aggiornamento 2026
Istituito il Monumento naturale S’Arcu ‘e su Cuaddu a Seulo
La Regione Sardegna ha istituito il Monumento Naturale S'Arcu 'e su Cuaddu, situato nel Comune di Seulo (NU), con Decreto dell'Assessora alla Difesa dell'Ambiente n. 9 del 26 marzo 2026, ai sensi della Legge Regionale n. 31 del 1989.
Si tratta di una straordinaria formazione rocciosa ad arco, a 679 metri di quota, nei pressi della cima Pizzu de Tani, che costituisce un eccezionale belvedere sulla valle del Flumendosa. L’arco di roccia sedimentaria appartiene alla Formazione di "Orroeledu", la cui origine risale all'Ordoviciano superiore, circa 444 milioni di anni fa, e conserva impronte fossili di piante di grande interesse scientifico. La presenza umana nel sito è attestata già dall'epoca neolitica-eneolitica.
Il sito ospita un ricco patrimonio di specie vegetali endemiche della Sardegna, tra cui Crocus minimus, Genista corsica e Helichrysum saxatile, e una fauna di pregio che include l'aquila reale, il falco pellegrino, il gatto selvatico sardo e il tarantolino (Euleptes europaea), specie tutelata dalla Direttiva Habitat 92/43/CEE.
Il decreto vieta qualsiasi intervento che possa alterare l'aspetto e i valori paesaggistici del monumento, affida la conservazione e la valorizzazione al Comune di Seulo e prescrive il recepimento delle disposizioni di tutela negli strumenti urbanistici comunali. Il decreto con i relativi allegati è pubblicato sul BURAS e può essere consultato tramite i seguenti link.
PR FESR Sardegna 2021 - 2027 Obiettivo specifico RSO 2.7 - Azione 3.7.1 – Bando a sportello – Primi enti ammessi a finanziamento
Il Servizio tutela della natura e politiche forestali dell’Assessorato della Difesa dell’ambiente, nel quadro della procedura di selezione delle proposte di interventi di tutela, ripristino e uso sostenibile dei siti Natura 2000, da finanziare sul PR FESR Sardegna 2021 - 2027 Obiettivo specifico RSO 2.7 - Azione 3.7.1 – Bando a sportello, la cui scadenza è fissata al 30 novembre 2025, rende noto di aver pubblicato l’elenco delle proposte ammesse e non ammesse a finanziamento finora pervenute.
I lavori della commissione di valutazione sono riepilogati nella determinazione rep. 981 prot. 30559 del 23 ottobre 2025 e riprenderanno a seguito della presentazione di ulteriori istanze.
Consulta i documenti
https://www.regione.sardegna.it/atti-bandi-archivi/atti-amministrativi/bandi/175405720724793
APPROVAZIONE LINEE GUIDA PER LA REDAZIONE DEI PIANI PROVINCIALI E DELLE CITTÀ METROPOLITANE PIANO STRAORDINARIO PER LA GESTIONE E IL CONTENIMENTO DELLA FAUNA SELVATICA
Con legge 29 dicembre 2022, n. 197 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025) è stata modificata la legge 11 febbraio 1992, n. 157, con l'inserimento dell'art. 19-ter “Piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica”.
A seguire, con Decreto Ministeriale del 13 giugno 2023, il MASE ha adottato il Piano straordinario nazionale per la gestione della fauna selvatica.
Sulla base di tali atti normativi, con Deliberazione n. 52/56 del 8.10.2025 la Giunta Regionale ha approvato le “Linee guida per la redazione dei piani Provinciali e delle Città Metropolitane – Piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica (art. 19-ter della Legge n. 157 del 1992)” al fine di fornire lo strumento programmatico per il coordinamento e l'attuazione da parte degli Enti di area vasta delle attività di gestione e contenimento della presenza della fauna selvatica nel territorio regionale.
Le Linee guida approvate sono coerenti con la normativa eurounitaria, tenuto conto che la stessa prevede specifiche prescrizioni sulle azioni di controllo delle specie tutelate dalle Direttive Natura e sugli obblighi di intervento per le specie esotiche invasive di rilevanza unionale, assicurando la piena coerenza delle disposizioni in esse contenute con le norme UE: Direttiva Habitat (92/43/CEE), Direttiva Uccelli (2009/147/CE), Regolamento (UE) n. 1143/2014 sulle specie esotiche invasive (IAS).
I Piani provinciali e delle Città metropolitane avranno come finalità quella di contribuire alla riduzione degli impatti che alcune specie problematiche creano alle attività agricole e zootecniche, oltre che all'habitat. Inoltre, il controllo di queste popolazioni porterà ad una diminuzione dei rischi sanitari (Cornacchia grigia, virus west nile) e dei sinistri stradali con fauna selvatica (Cinghiali).
Consulta i documenti
Delibera G.R. n.52/56 del 08/10/2025
Manifestazione di interesse per l’attuazione di interventi di valorizzazione ambientale in aree di particolare interesse naturalistico, compresa la Rete Natura 2000
Approvato e pubblicato dall’Assessorato della Difesa dell’Ambiente – Servizio Tutela della Natura e Politiche Forestali l’avviso 2025 rivolto ai Comuni, in forma singola o associata, e agli Enti gestori di aree naturali protette (Parchi Nazionali, Parchi Regionali, Aree Marine Protette) per l’attuazione di interventi di valorizzazione ambientale in aree di particolare interesse naturalistico, comprese le aree situate all’interno dei siti della Rete Natura 2000, in attuazione della Deliberazione di giunta regionale n. 40/57 del 30.07.2025.
Saranno finanziate le proposte progettuali che otterranno i migliori punteggi, fino all’esaurimento delle risorse disponibili ed entro un importo massimo di euro 100.000,00. È possibile il cofinanziamento da parte dell’ente proponente.
Qualora i fondi disponibili non fossero sufficienti a finanziare tutti gli interventi presentati e valutati come ammissibili, le proposte presentate e non finanziate andranno a costituire il parco progetti da finanziare in caso di disponibilità di ulteriori risorse.
Gli enti interessati dovranno presentare le proposte di intervento e i relativi allegati (domanda di candidatura e scheda tecnica di intervento), compilati e sottoscritti digitalmente, oltre a eventuale documentazione progettuale disponibile, come indicato nell’art. 12 dell’avviso, esclusivamente tramite PEC all’indirizzo difesa.ambiente@pec.regione.sardegna.it all’attenzione del Servizio Tutela della Natura e politiche forestali, entro il 15 novembre 2025.
Caccia, disponibilità App da utilizzare per il prelievo della Nobile stanziale, Coniglio e Moriglione
Con Decreto dell'Assessore della Difesa dell'ambiente ADA n. 14 prot. n. 4783 del 25 08 2025 è stato approvato il Calendario venatorio 2025_2026.
In ottemperanza alle disposizioni del Calendario venatorio il prelievo di Moriglione, Lepre sarda, Pernice sarda e Coniglio selvatico, dovranno essere monitorati in tempo reale mediante un’applicazione per smartphone dedicata alla rendicontazione rapida dei capi abbattuti onde predisporre una celere sospensione del prelievo nel caso si dovesse raggiungere il numero massimo dei capi abbattibili.
Relativamente alla specie Moriglione, il numero massimo prelevabile sarà il 75 % della media degli ultimi tre anni dei capi abbattuti in Sardegna, quindi un prelievo di 67 capi.
Relativamente alle specie Lepre sarda e Pernice sarda, visto quanto indicato dal Calendario venatorio, il numero massimo di capi prelevabili sarà il seguente: a) Lepre sarda 500 capi; b) Pernice sarda 2854 capi.
Pertanto, è stata predisposta un'applicazione "App caccia" finalizzata a consentire al cacciatore di registrare i capi abbattuti.
Le modalità per scaricare o aggiornare l'applicazione sono indicate nel manuale allegato.
Consulta i documenti
Webinar informativo sul bando PR FESR 2021-2027 – Azione 3.7.1
Il 12 settembre 2025 a partire dalle ore 12:00 si terrà un webinar informativo sul secondo avviso pubblicato dalla Regione Sardegna per l’attuazione di interventi di tutela, ripristino e uso sostenibile dei siti Natura 2000, a valere sul programma regionale FESR - Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2021-2027, Obiettivo specifico RSO 2.7 - Azione 3.7.1, che ha una dotazione finanziaria pari a 15.275.000,00 euro ed è rivolto ad amministrazioni comunali singole o in forma associata, province, città metropolitane, enti designati per la gestione di siti della Rete Natura 2000, enti gestori di parchi regionali, nazionali e aree marine protette.
L’avviso con i relativi allegati, pubblicato il 01 agosto 2025, è consultabile qui
https://www.regione.sardegna.it/atti-bandi-archivi/atti-amministrativi/bandi/175405720724793
Consulta il Programma del webinar (Webinar_Programma_12 settembre.pdf)
Le istruzioni di collegamento sono pubblicate nei canali social della Regione Sardegna dedicati al FESR (LinkedIn, Facebook e Instagram)
Tutte/i le/gli interessati potranno partecipare al webinar:
- confermando la propria partecipazione registrandosi al seguente LINK
- collegandosi al webinar accedendo dal seguente LINK
Durante l’incontro, sarà possibile porre domande utilizzando la funzione “Alza la mano” o scrivendo il quesito nella chat. I relatori risponderanno durante la sessione Q&A, a conclusione della presentazione della misura.
Il webinar verrà registrato e reso disponibile sul canale YouTube del PR Sardegna FESR, per poterne usufruire anche dopo la conclusione dell’iniziativa.
Protocollo di gestione vettori Dermatite Nodulare Bovina
Qui immagine eloquente di dermatite nodulare fonte IZS
La Lumpy Skin Disease (LSD) o Dermatite Nodulare Contagiosa, causata dal Lumpy Skin Disease Virus (LSDV), è una patologia virale dei bovini caratterizzata da lesioni cutanee nodulari e febbre che sta determinando, in questo momento, gravi ripercussioni economiche sugli allevamenti della Sardegna. Tra le modalità di diffusione della malattia, un ruolo centrale è ricoperto dalla trasmissione tramite vettori ematofagi, cioè insetti che si nutrono di sangue.
L’emergenza epidemiologica richiede la massima attenzione da parte di tutti: con l’Ordinanza presidenziale contingibile e urgente in materia di sanità e igiene pubblica n. 2/2025 è stato adottato il Protocollo regionale per la gestione e il controllo dei vettori della Lumpy Skin Disease (LSD), realizzato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna: il documento fornisce indicazioni pratiche per il contenimento della malattia, con particolare attenzione al ruolo dei vettori nella sua diffusione. Sono illustrate le modalità di trasmissione, le misure di prevenzione e protezione degli allevamenti, gli interventi per la tutela delle strutture e le azioni di difesa diretta sugli animali. È uno strumento utile per allevatori e operatori del settore, volto a favorire la corretta gestione sanitaria e il benessere del bestiame.
La verifica della presenza a livello locale/aziendale dei vettori e del loro comportamento alimentare è essenziale per impostare strategie di controllo integrato, che includano la gestione degli insetti, la biosicurezza aziendale e la sorveglianza epidemiologica. Davanti a questo scenario è necessario che tutti le parti interessate mettano in atto una serie di interventi per il miglioramento delle condizioni igieniche delle aziende e per il controllo dei vettori in ambito privato e pubblico tale da ridurre le loro popolazioni e prevenire e/o limitare le punture di insetti e zecche: di seguito, l’Ordinanza presidenziale e il Protocollo regionale per la gestione e il controllo dei vettori della Lumpy Skin Disease.
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