S'Arcu e su Cuaddu
Il sito
S'Arcu 'e su Cuaddu è una singolare formazione rocciosa sedimentaria situata a 679 m di quota, al centro delle località Pizzu de Tani, Is Concas e Perda S'Istore, interamente nel territorio comunale di Seulo. Con il Decreto Assessoriale n. 9 del 26 marzo 2026, l'Assessorato regionale della Difesa dell'Ambiente ha istituito il Monumento Naturale ai sensi della L.R. 31/1989, riconoscendone il rilevante pregio paesaggistico, geologico, naturalistico e storico-archeologico.
Il monumento è costituito da una formazione rocciosa a forma di arco, originatasi in seguito al sollevamento ercinico di un antico lembo di letto fluviale e palustre. L'azione millenaria di acqua e vento ha poi inciso e modellato i contorni dell'arenaria, producendo forme insolite e suggestive tra anfratti, terrazzi e balconate fiorite. L'arco si inserisce in un contesto paesaggistico ancora più ampio — un affioramento sedimentario a balconate — che costituisce un eccezionale belvedere sulla sottostante valle del Flumendosa.
Caratteristiche geologiche
Il territorio di Seulo è caratterizzato da tre grandi unità geomorfologiche: gli altopiani calcarei dei tacchi, il paesaggio delle formazioni paleozoiche e il rilievo vulcanico di Monte Perdedu. S'Arcu 'e su Cuaddu si colloca nel contesto delle formazioni sedimentarie giurassiche che, a sud di Seulo, formano i caratteristici tacchi — piccoli altipiani calcari che ricoprono in giacitura quasi orizzontale il basamento paleozoico.
La formazione è composta da arenarie sedimentarie di origine fluviale e palustre, risalenti al Giurassico, sollevate dalle forze tettoniche erciniche e successivamente modellate dagli agenti esogeni. All'interno delle arenarie sono state rinvenute impronte fossili di origine vegetale, preziosa testimonianza delle condizioni paleoambientali dell'area e di grande interesse scientifico. In cima alla formazione è ben visibile un dolmen naturale, generato dai processi di erosione differenziale che hanno plasmato il paesaggio nel corso delle ere geologiche. Il territorio è inoltre attraversato dal Flumendosa, fiume che con il suo andamento tortuoso ha inciso profonde valli negli scisti paleozoici, creando un paesaggio di gole, canyon, rapide e laghetti di straordinaria bellezza.
Paesaggio e naturalità
Il territorio di Seulo si estende su una superficie di 5.886 ettari, con una variabilità altimetrica che va dai 293 m del guado di Selasi sul Flumendosa ai 1.334 m del Monte Perdedu. S'Arcu 'e su Cuaddu si trova in un contesto naturale di eccezionale pregio, immerso tra altipiani, paesaggi d'acqua e una vegetazione rigogliosa. Dalla sommità del monumento, lo sguardo spazia sulla valle del Flumendosa, fiume che attraversa il territorio comunale per 27 km lasciando dietro di sé un paesaggio di rara bellezza, con cascate, piscine naturali e gole calcaree.
La vegetazione dell'area, all'interno del cantiere forestale gestito dall'Agenzia Fo.Re.STAS, comprende specie arbustive tipiche della macchia mediterranea — Cistus monspelliensis, Arbutus unedo, Genista corsica, Calicotome spinosa, Erica arborea — e specie arboree tra cui leccio, sughera, fillirea e olivastro. Negli anfratti rocciosi del monumento e del basamento sedimentario sono presenti specie di particolare interesse conservazionistico, tra cui geofite e piante endemiche della Sardegna con numerosi elementi di rilevanza scientifica.
Testimonianze storiche e archeologiche
S'Arcu 'e su Cuaddu custodisce anche una significativa testimonianza della presenza umana nel territorio fin dall'epoca preistorica. Sotto il dolmen naturale visibile in cima alla formazione, l'uomo del Neolitico-Eneolitico ha scavato una Domus de Janas — una sepoltura ipogeica tipica della Sardegna prenuragica, risalente orientativamente al periodo compreso tra il 3500 e il 2800 a.C. La posizione di questa tomba, ricavata sotto un affioramento naturale già di per sé eccezionale, la rende un esempio di straordinario interesse sia archeologico che paesaggistico.
Il territorio di Seulo è del resto ricco di testimonianze preistoriche: nuraghi, domus de janas, una tomba dei giganti e grotte carsiche abitate in età preistorica — come Sa Ruta 'e i Bitulleris e Sa 'Omu 'e Janas — hanno attirato l'interesse di équipe scientifiche internazionali, tra cui un team dell'Università di Durham coordinato dal professor Robin Skeates, che ha condotto tra il 2009 e gli anni successivi scavi sistematici portando alla luce reperti di grande valore, tra cui pitture rupestri e una testa di dea madre databili tra il Neolitico e l'Età del Bronzo.
Tutela
Il Monumento Naturale e la relativa area di rispetto (14,42 ha) sono soggetti al divieto di qualsiasi intervento che possa alterarne o trasformarne l'aspetto o i valori estetici e paesaggistici. Il sito è inoltre sottoposto a vincolo idrogeologico e montano ai sensi del Regio Decreto-Legge n. 3267 del 1923 e della Legge n. 991 del 1952, e rientra nel perimetro del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna. L'area è infine compresa nelle Aree a gestione speciale dell'Agenzia Fo.Re.STAS, con divieto di attività venatoria e di taglio degli alberi. La conservazione e la valorizzazione del Monumento Naturale sono affidate al Comune di Seulo.
Scheda tecnica: a cura di Servizio Tutela della Natura e politiche forestali, Direzione Generale della Difesa dell’Ambiente, tratta da relazione naturalistica a supporto della richiesta di istituzione del Monumento Naturale (Comune di Seulo, dott.ssa nat. Teresa Balvis, dott. nat. Gian Marco Marrosu)
Soggetto gestore: Comune di Seulo
Provvedimento istitutivo: Decreto dell'Assessore della Difesa dell'Ambiente n. 9 del 26 marzo 2026
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