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Approvato il Piano regionale di controllo della nutria

La Sardegna ha un nuovo strumento per gestire la nutria. Con Decreto Assessoriale n. 12 del 22 maggio 2026, l'Assessora della Difesa dell'Ambiente Rosanna Laconi ha approvato il Piano regionale di controllo e contenimento della nutria (Myocastor coypus) – aggiornamento 2026, elaborato dal Servizio Tutela della Natura e Politiche Forestali. Il provvedimento aggiorna il piano regionale in vigore dal 2010 e si inserisce nel quadro delineato dal Piano nazionale ISPRA del 2021.

La nutria è un roditore semiacquatico originario del Sud America, arrivato in Europa nel secolo scorso per l'allevamento a scopo di pelliccia e oggi classificato tra le specie esotiche invasive di maggiore rilevanza a livello europeo. In Sardegna è diffusa soprattutto nel territorio della Città Metropolitana di Cagliari, con nuclei presenti anche nelle province di Oristano, Nuoro e Sassari. La sua presenza crea problemi concreti: danneggia le colture agricole, scava tane che indeboliscono le arginature dei corsi d'acqua e altera gli equilibri degli ecosistemi delle zone umide.

Il nuovo Piano fissa obiettivi chiari e misurabili: ridurre l'impatto della specie sulla biodiversità, proteggere le infrastrutture idrauliche, limitare i danni all'agricoltura e prevenire rischi sanitari. La strategia principale non punta all'eradicazione totale — obiettivo difficilmente perseguibile data l'ampia diffusione della specie — ma al controllo numerico delle popolazioni e al loro contenimento spaziale, con due approcci differenziati a seconda delle caratteristiche del territorio.

Una delle novità più significative rispetto al 2010 è il sistema di coordinamento intercomunale obbligatorio: i Comuni non potranno più agire in modo isolato, ma dovranno operare in modo coordinato all'interno di comprensori gestionali definiti sulla base del reticolo idrografico — fiumi, canali e bacini — anziché dei confini amministrativi. Questo perché la nutria si sposta attraverso i corsi d'acqua, e un'azione efficace richiede interventi continui e sincronizzati su aree ampie.

Il Piano prevede anche un monitoraggio sanitario strutturato: i campioni prelevati vengono analizzati dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna, tramite i servizi veterinari delle ASL, per verificare la presenza di leptospirosi, salmonellosi e trichinellosi.

Il testo completo del Piano e i relativi allegati sono disponibili tra i documenti correlati.

Le segnalazioni dei cittadini sono preziose per tenere aggiornata la mappa di distribuzione della specie e rendere più efficace l'attuazione del Piano.Chiunque avvisti nutrie o altre specie esotiche invasive può segnalarlo all'Assessorato della Difesa dell'Ambiente scrivendo a amb.speciealiene@regione.sardegna.it.

Il decreto con i relativi allegati è pubblicato sul BURAS.

Decreto n. 12 del 22/05/2026

Piano regionale di controllo e contenimento della nutria – aggiornamento 2026 

Allegato 01