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Calendario venatorio 2020 - 2021

L’Assessore della Difesa dell’Ambiente informa che è disponibile sul sito di Sardegna Ambiente il Calendario venatorio per la stagione 2020-2021, pubblicato sul BURAS n. 51 del 27.08.2020.

Consulta i documenti al seguente link
https://portal.sardegnasira.it/web/sardegnaambiente/caccia


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Contributi per l'aumento, la manutenzione e la valorizzazione del patrimonio boschivo 2020

L’Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente comunica che nella sezione delibere del sito web istituzionale della Regione Autonoma della Sardegna è stata pubblicata la deliberazione della Giunta regionale n. 34/5 del 7 Luglio 2020, recante “Ripartizione euro 4.000.000 per l’erogazione di contributi per l'aumento, la manutenzione e la valorizzazione  del patrimonio boschivo a  favore  dei  Comuni che hanno  subìto una rilevante diminuzione degli occupati nel settore della forestazione.

Per il perseguimento delle descritte finalità, l'Assessore ricorda ancora che con la legge regionale n. 10 del 12 marzo 2020, art. 3, comma 2, è stata autorizzata, per l'anno 2020, una spesa di € 8.000.000 stanziata nel capitolo di bilancio SC02.0890, Missione 9, Programma 5, per l'erogazione di contributi a favore delle Amministrazioni comunali per interventi finalizzati all'aumento, alla manutenzione e alla valorizzazione del patrimonio boschivo, così ripartita:

  • una quota pari a € 4.000.000 a favore dei Comuni con aree interessate da gravi forme di deindustrializzazione e di cave dismesse, di impianti di incenerimento di rifiuti solidi urbani o di produzione di energia da fonte fossile individuati con deliberazione della Giunta regionale;
  • una quota pari a € 4.000.000, a favore dei Comuni che hanno subìto una rilevante diminuzione degli occupati nel settore della forestazione.

L'Assessore rileva la necessità di procedere con separati atti deliberativi in merito alla ripartizione delle risorse riferite alle due descritte tipologie di beneficiari disponendo, con la presente deliberazione, la ripartizione della somma di € 4.000.000 a favore dei Comuni che hanno subìto una diminuzione del numero degli occupati nel settore della forestazione, in misura non inferiore a 2 unità, rilevata con riferimento al periodo 1.1.2008 - 31.12.2017, commisurata secondo criteri che tengano conto del numero di disoccupati nel settore della forestazione e, in considerazione delle sempre più limitate risorse a disposizione anche al fine di garantire la massima efficienza nella loro assegnazione, di criteri che tengano conto dello stato di attuazione degli interventi e della rendicontazione delle spese sostenute relativamente ai contributi già concessi.

La relativa richiesta potrà essere inoltrata sia dai Comuni della Sardegna che già in passato hanno ricevuto i contributi per la realizzazione di interventi di aumento, manutenzione e valorizzazione del patrimonio boschivo sia dai Comuni che, pur in possesso dei requisiti, non sono stati finora destinatari dei  contributi in argomento.
Ai fini del calcolo inerente la diminuzione del numero degli occupati, saranno considerati esclusivamente i dati riferiti al periodo 1.1.2008 - 31.12.2017 forniti e certificati dalla Direzione generale dell'Agenzia Forestas direttamente ai Comuni a seguito di presentazione di apposita richiesta.
Per i Comuni che sono stati beneficiari di contributo nelle annualità 2018 e 2019 si riterranno valide le certificazioni già inviate e attualmente agli atti degli uffici competenti.

I lavori oggetto del contributo devono essere avviati dagli enti beneficiari entro il 31.5.2021. L'avvio dei lavori deve essere certificato dal Direttore dei Lavori e contestualmente comunicato al servizio competente della Direzione generale della Difesa dell'Ambiente. La mancata trasmissione della documentazione alla data indicata comporta la revoca del contributo assegnato e il disimpegno delle somme nel bilancio regionale.
Il contributo assegnato a ciascun Comune viene erogato in unica soluzione.
La rendicontazione finale inerente l'utilizzo del contributo 2020 dovrà essere presentata entro 18 mesi dall'avvio dei lavori.

La domanda deve essere formulata esclusivamente con l’utilizzo della modulistica allegata (allegato B) e firmata digitalmente dal legale rappresentante  dell’Ente, che dichiara di aver preso visione dei termini e condizioni indicate nella delibera, e dovrà contenere l’indicazione relativa alla riduzione del personale ed alla superficie delle aree concesse all’Agenzia Forestas.
Alla domanda dovrà essere allegata:

  • copia della certificazione rilasciata dalla Direzione dell’Agenzia Forestas in merito alla riduzione degli occupati.

Le domande dovranno pervenire, entro le ore 24,00 del 14 luglio 2020, esclusivamente via pec alla Direzione generale della Difesa dell’Ambiente al seguente indirizzo:
difesa.ambiente@pec.regione.sardegna.it.
Saranno escluse le domande pervenute oltre i termini di scadenza indicati.

Ogni eventuale comunicazione dovrà essere inviata al seguente indirizzo: Direzione generale della Difesa dell’Ambiente - Servizio Programmazione bilancio e controllo - Via Roma 80, 09123 Cagliari; al seguente indirizzo p.e.c.:

difesa.ambiente@pec.regione.sardegna.it

Per consultare il procedimento visitare la pagina sui Contributi per l'aumento, la manutenzione e la valorizzazione del patrimonio boschivo 2020

Consulta i documenti
Comunicato
Deliberazione n. 34/5 del 07.07.2020
Allegato A alla Delib n. 34/5 del 07.07.2020
Allegato B alla Delib n. 34/5 del 07.07.2020


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Progetto pilota di reintroduzione in Sardegna del Tritone sardo

 Il progetto si prefigge lo scopo di ristabilire una popolazione di Tritone sardo in una parte del suo territorio in cui risulta estinta in tempi storici. Il Progetto di reintroduzione del Tritone sardo (Euproctus platycephalus) è portato avanti dal Servizio Tutela della natura e politiche forestali dell’Assessorato della difesa ambiente, in collaborazione con la Città Metropolitana di Cagliari, Forestas, il CFVA e le Università di Roma 3 e di Cagliari. Il primo stock di trenta individui, foto identificati, è stato liberato il primo ottobre 2019, in un Rio ubicato in provincia di Cagliari, immettendo 10 individui (5 maschie e 5 femmine) in ciascuna delle tre pozze precedentemente individuate e ritenute idonee ad ospitare i piccoli animali.

La popolazione immessa è stata monitorata dai tecnici: dell’Agenzia Forestas, dell’Università di Cagliari e Roma 3, dell’Assessorato della Difesa dell’ambiente e della Fondazione Bioparco di Roma. Nei primi giorni successivi al rilascio, il monitoraggio è stato giornaliero sino ad arrivare ad una frequenza mensile nei mesi successivi. La metodologia adottata per il monitoraggio è quella del conteggio visivo con osservatori multipli e indipendenti e saltuariamente quella di cattura e ricattura. Il monitoraggio è stato sospeso a fine dicembre 2019 e riprenderà appena il flusso e la portata idrica del rio si ridurrà e consentirà di effettuare con sicurezza ed efficacia le operazioni di censimento. Il monitoraggio sino ad ora eseguito consente di affermare che la popolazione risulta ancora presente.

 


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Calendario Venatorio 2019/2020 – chiusura caccia venerdì 1° novembre

L’Assessore della Difesa dell’Ambiente Gianni Lampis ricorda che venerdì 1° novembre la caccia sarà chiusa in ossequio al silenzio venatorio disposto dall’art. 18 della L. 157/1992, per le giornate di martedì e venerdì, sull’intero territorio nazionale.

Consulta i documenti
Comunicato


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Congresso tematico AIIAD: Biodiversità dei Salmonidi mediterranei: dalla sistematica alla conservazione

Dal 18 al 20 settembre si terrà presso la Sala “Anfiteatro” di Via Roma a Cagliari il Congresso tematico dell’Associazione italiana ittiologi acque dolci (AIIAD)

Il Congresso sarà un momento di confronto tra i diversi ricercatori italiani ed internazionali su diversi aspetti che riguardano la famiglia dei salmonidi: biodiversità e sistematica, biologia, ecologia ed etologia; gestione e conservazione.

Partecipare offre l’opportunità di conoscere l’attuale orientamento del mondo scientifico sul tema e di fare il punto sulle più aggiornate metodiche gestionali applicate agli ecosistemi dulciacquicoli finalizzate alla loro conservazione.

Il Servizio Tutela della natura e politiche forestali, da tempo impegnato in progetti di gestione e tutela della Trota sarda, unico salmonide autoctono in Sardegna, organizza e promuove il Congresso in collaborazione con l’Università degli Studi di Cagliari, con la quale ha consolidato negli anni una fattiva collaborazione per la gestione e la salvaguardia di questo importante salmonide.

 

Per le iscrizioni vai sul sito https://www.aiiad2019.it/

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La Regione Sardegna individua i primi centri di raccolta delle tartarughe palustri americane Trachemys scripta

Specie Aliene Invasive

Negli ultimi mesi si è sentito parlare sempre più spesso delle specie aliene invasive, dei problemi che potrebbe causare il loro abbandono in natura e della normativa che ne regola la gestione. Per tale motivo e per ridurre al minimo i danni arrecati alle biodiversità è importante chiarire alcune informazioni che potrebbero essere utili sia ai proprietari di animali che ricadono all’interno dell’elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale che a chiunque dovesse avvistarli casualmente in natura.

L’elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale è uno strumento di gestione introdotto con il Regolamento (UE) n. 1143/2014, tale elenco viene periodicamente aggiornato, attualmente è costituito da 49 specie animali e vegetali. In Sardegna le più diffuse sono la tartaruga palustre americana Trachemys scripta, il gambero rosso della Lousiana Procambarus clarkii, la nutria Myocastor coypus e il giacinto d’acqua Pontederia crassipes (Mart.) Solms per le specie vegetali.

La Tartaruga palustre americana

Il caso emblematico e più critico è rappresentato dalla famosa tartaruga palustre americana e dalle sue sottospecie Trachemys scripta spp, nota come orecchie gialle e orecchie rosse, che per tanti anni sono state vendute in tanti negozi, fiere e manifestazioni e che sono stati accolti nelle case come animali d’affezione. È quindi fondamentale rassicurare i proprietari di questi animali, i quali potranno continuare a tenere nelle loro case le tartarughe, semplicemente seguendo le linee guida appositamente predisposte da ISPRA per il Ministero dell’ambiente.

Per la detenzione in ambiente domestico è necessario garantire che non possano scappare e andare in ambiente libero e che non possano riprodursi.

Per essere in regola è necessario comunicare con apposito modulo al Ministero dell’ambiente, entro il 31 agosto 2019, il possesso della tartaruga o delle tartarughe; è semplice e di immediata efficacia in quanto non necessita risposta da parte del Ministero, per questo deve essere conservata una traccia della comunicazione.

Dopo il 31 agosto 2019, termine ultimo per la denuncia, saranno applicate le sanzioni previste dal Decreto Legge n. 230 del 2017.

La Regione Sardegna, con la preziosa collaborazione dell’Agenzia regionale Forestas e della Città Metropolitana di Cagliari, ha individuato i primi centri autorizzati ad accogliere esemplari di Trachemys che non possono più essere mantenuti in ambiente domestico.

I centri individuati sono:

 

Mai abbandonare specie aliene in natura

L’abbandono di queste specie sia animali che vegetali in natura è la scelta peggiore che si possa fare, infatti da un lato si provoca un gravissimo danno all’ambiente aumentando il rischio di diffusione della specie e la perdita di biodiversità dall’altro si mette a rischio la salute degli animali abbandonati che possono incorrere in malattie e talvolta essere destinati alla soppressione eutanasica.

La raccomandazione è quindi quella di pensare al possibile danno ambientale e non rilasciare mai in ambiente una specie aliena invasiva.

Per qualsiasi dubbio o informazione è consigliato mandare una mail a amb.naturaforeste@regione.sardegna.it.

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Contributi per l'aumento, la manutenzione e la valorizzazione del patrimonio boschivo 2019

L’Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente comunica che nella sezione delibere del sito web istituzionale della Regione Autonoma della Sardegna è stata pubblicata la deliberazione della Giunta regionale n. 18/19 del 15 maggio 2019, recante “Ripartizione euro 4.806.000 per l’erogazione di contributi per l'aumento, la manutenzione e la valorizzazione  del patrimonio boschivo a  favore  dei  Comuni che hanno  subìto occupati nel settore della forestazione.

Con la citata deliberazione, sono stati programmati i fondi regionali stanziati con la legge regionale n. 49 del 28 dicembre 2018 (bilancio di previsione 2019-2021) che prevede per l’annualità 2019 uno stanziamento di € 4.806.000 da ripartire a favore dei Comuni che hanno subito una diminuzione del numero degli occupati nel settore della forestazione, in misura non inferiore a 2 unità, rilevata con riferimento al periodo 01/01/2008 – 31/12/2017.

In proposito evidenzia che ai sensi della citata deliberazione, i dati inerenti la diminuzione del numero di occupati nel settore della forestazione dovranno essere acquisiti dai Comuni presso l’Agenzia Forestas.  La Direzione Generale di Forestas a seguito di apposita domanda presentata dai Comuni provvederà infatti, al rilascio della certificazione inerente la riduzione degli occupati, previa verifica e validazione dei dati acquisiti dai propri uffici periferici a garanzia della correttezza e dell’univocità.

I Comuni già in possesso della certificazione rilasciata dall’Agenzia Forestas nel corso del 2018 potranno allegare copia della stessa certificazione alla domanda di contributo, senza necessità di formulare una nuova richiesta alla medesima agenzia.

La richiesta di concessione dei contributi da redigere utilizzando l’apposito modulo allegato alla delibera, disponibile sul sito  istituzionale seguendo il percorso: struttura organizzativa/direzione generale difesa ambiente/procedura- modulistica/contributi patrimonio boschivo 2019, dovrà essere trasmessa, entro le ore 24,00 del 4 giugno 2019, esclusivamente tramite posta elettronica certificata all’indirizzo:

difesa.ambiente@pec.regione.sardegna.it .

 

Alla domanda dovrà essere allegata copia di un documento d’identità in corso di validità e copia della certificazione rilasciata dall’Agenzia Forestas attestante la riduzione degli occupati.

Per eventuali chiarimenti e ulteriori informazioni è possibile inviare una e-mail ai seguenti indirizzi di posta elettronica:

difesa.ambiente@regione.sardegna.

amb.program@regione.sardegna.it.

 

Per consultare il procedimento visitare la pagina sui Contributi per l'aumento, la manutenzione e la valorizzazione del patrimonio boschivo 2019

Consulta i documenti
Deliberazione n. 18/19 del 15.05.2019


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E' disponibile on line una nuova funzionalità per la ricerca dei Piani di gestione dei SIC/ZSC e ZPS

Si rende noto che, tra gli Argomenti di natura e biodiversità nella sezione di Rete Natura 2000, è disponibile on line una nuova funzionalità per la ricerca dei Piani di gestione dei SIC/ZSC e ZPS.

Il Piano di Gestione (PdG) è lo strumento attuativo, previsto dalla direttiva Habitat all’art. 6, comma 1, in cui vengono definite le soluzioni migliori per la gestione del sito, sia in termini di misure di conservazione degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna selvatiche, che di definizione di attività e iniziative di sviluppo. Si tratta di un processo che richiede il coinvolgimento, e la condivisione, dei soggetti pubblici e privati interessati attivamente, al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi di tutela che si sono individuati per quel territorio specifico in un quadro di rapporti coerenti con i più generali obiettivi di sviluppo locale.

La nuova funzionalità rende più fruibile la ricerca del Decreto di approvazione e dei documenti di piano dei siti di interesse attraverso i seguenti paramentri di ricerca:

  • tipologia sito
  • codice sito
  • denominazione sito

Una volta eseguita la ricerca è possibile visualizzare e scaricare gli allegati.

La nuova sezione è consultabile al seguente link:
https://portal.sardegnasira.it/ricerca-sic-zps


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Presentazione della Carta ittica regionale Parte I – Tratti montani

Il 28 febbraio si terrà presso la Sala “Anfiteatro” di Via Roma a Cagliari la presentazione della Carta ittica regionale – parte I tratti montani.

Il progetto, realizzato dall’Assessorato della Difesa dell’Ambiente in collaborazione con l’Università degli studi di Cagliari, risponde all’esigenza di una migliore conoscenza degli ecosistemi acquatici continentali per una pianificazione mirata degli interventi di tutela delle specie ittiche autoctone presenti nei fiumi isolani.

La Carta propone inoltre un approfondimento sulla consistenza delle popolazioni di salmonidi, la cui conoscenza consentirà l’adozione di specifiche misure per la salvaguardia della Trota sarda (Salmo cettii Rafinesque 1810), unico salmonide autoctono presente in Sardegna e simbolo di acque incontaminate ancora presenti nei nostri territori.

È possibile scaricare il documento completo al seguente link: Carta Ittica Regionale Parte I - Tratti montani

Consulta i documenti
Programma


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La Regione Sardegna abilita i primi falconieri “bird controller”

Si è tenuta il 20 dicembre a Sardara e a Sanluri la prima sessione d’esame per l’abilitazione dei falconieri al “bird control”, allontanamento dei volatili con i “rapaci”.

La Sardegna è l’unica regione in Italia che possiede una norma specifica per l’attività di “bird controller”, infatti con il Decreto n. 24 del 22.11.2018 l’Assessore della difesa dell’ambiente ha istituito la “commissione di abilitazione falconieri - bird controller” ai sensi della DGR 36/30 del 17/7/2018.

La Commissione, composta da 11 esperti in zoologia, etologia, direttive Comunitarie, legislazione venatoria e veterinaria, norme sul benessere animale e falconieri di provata esperienze, si riunirà periodicamente per valutare tutti gli aspiranti falconieri che presenteranno apposita domanda presso il Servizio tutela della natura dell’Assessorato.

I candidati che intendono ottenere l’abilitazione di cui alla DGR 36/30 del 17/7/2018 devono superare tre prove: un questionario a risposte multiple, un colloquio e una prova pratica (solo se si superano con esito positivo le prime due prove). Il falconiere dovrà portare i propri animali che verranno esaminati e singolarmente abilitati.

Nella prima sessione d’esami sono stati abilitati al bird control tre falconieri: Aru Monica, Ortu Andrea e Ortu Fabio i quali hanno dimostrato di avere una buona conoscenza delle falconeria, tecniche di addestramento per l’allontanamento incruento dei volatili, mantenimento e cura dei falchi, legislazione, riconoscimento delle specie: principi di zoologia, etologia, e fenologia migratoria. I loro rapaci si sono dimostrati altrettanto abili manifestando grandissime doti di volo e di addestramento.

Consulta la documentazione
DADA n. 22 del 22.11.2018
Integrazione Decreto n. 24 del 19.12.2018
DGR 36/30 del 17/7/2018
Allegato  DGR 36/30