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Primo corso per istruttore forestale

L'Agenzia Forestas ha pubblicato l’avviso di selezione per il primo corso di formazione per “Istruttore Forestale in abbattimento ed allestimento” nell’ambito del progetto FOR.ITALY: il corso, gratuito, avrà la durata di sette settimane non consecutive e si svolgerà tra Sardegna, Toscana, Trentino-Alto Adige e Lombardia.

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Avviso di selezione corso per istruttore forestale 


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Aggiornamento tracking tartarughe

A quasi un mese dalla liberazione dei quattro esemplari di Caretta caretta, avvenuta il 9 ottobre dalla spiaggia di San Giovanni di Sinis, i tracciatori satellitari posizionati sul loro carapace continuano ad inviare informazioni sui loro spostamenti e sul comportamento di immersione.

Tutti e quattro gli esemplari hanno percorso molti chilometri, muovendosi in direzioni differenti tra loro e, a volte, cambiando nettamente rotta e ritornando sui loro passi.

Non tutti i dispositivi hanno trasmesso la stessa quantità di informazioni ma i dati sembrano mostrare ancora comportamenti riconducibili alla norma.

Elettra ha proseguito il suo viaggio nella stessa direzione iniziale (Ovest Nord-ovest) per quasi 500  km dal punto di rilascio. Il dispositivo satellitare, pur trasmettendo meno informazioni rispetto quelli installati negli altri tre esemplari, ha continuato a registrare immersioni profonde oltre i 100 metri.

Azzurra ha raggiunto le coste dell’Algeria, in Africa, ma hai poi invertito la sua rotta e ha ripreso a salire verso Nord, percorrendo complessivamente oltre 660 km. Si è mantenuta su zone con fondali molto profondi, realizzando immersioni limitate ai primi 40 metri.

Gavino ha continuato il suo percorso raggiungendo prima l’isola di Maiorca e ora Ibiza (Isole Baleari - Spagna). Ha percorso circa 850 km in direzione Est, raggiungendo in immersione i 60 metri di profondità.

Genoveffa ha nuotato lungo la costa meridionale della Sardegna, percorrendo circa 500 km, raggiungendo Porto Corallo e successivamente tornando indietro e soffermandosi nel Golfo di Cagliari. In molte località si è fermata più di qualche giorno, esplorandone i fondali, immergendosi regolarmente a profondità di 60 metri.

Al prossimo aggiornamento!

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[foto mappa, elaborazione CReS]


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In viaggio con le tartarughe

Sono trascorsi diversi giorni dalla liberazione dei quattro esemplari di Caretta caretta avvenuta il 9 ottobre nella spiaggia di San Giovanni di Sinis (https://portal.sardegnasira.it/-/genoveffa-e-gavino-ritrovano-la-liberta- ): grazie ai tracciatori satellitari posizionati sul loro carapace è stato possibile seguirne fin da subito gli spostamenti.

Le quattro tartarughe, dopo un po’ di ambientamento iniziale, si sono allontanate dal punto della liberazione, prendendo direzioni differenti e mostrando, per i dati attualmente a disposizione, comportamenti riconducibili alla norma e incoraggianti rispetto alla scelta di reintroduzione in natura.

L’esemplare Elettra, recuperata dall’Area Marina Protetta di Capo Carbonara e liberata dopo alcuni mesi di degenza presso il Centro di Recupero del Sinis (CReS), ha percorso oltre 180 km in direzione Ovest Nord-ovest. Il dispositivo satellitare ha registrato un’immersione ad oltre 160 metri di profondità e molte altre a quote inferiori intorno ai 40 metri.

Azzurra, anch’essa recuperata dall’AMP di Capo Carbonara, è stata liberata dopo poco più di un anno di degenza presso il CReS: ha percorso circa 310 km, inizialmente nella stessa rotta di Elettra, ma ora sta proseguendo verso Sud-ovest, mostrando immersioni regolari che superano i 40 metri di profondità.

Gavino, esemplare detenuto in cattività per oltre 30 anni, ha percorso oltre 420 km in direzione Sud-ovest (SO), immergendosi regolarmente fino ad oltre 40 metri.

Genoveffa, detenuta per oltre 40 anni in cattività, si sta spostando in direzione Sud lungo una rotta parallela alla costa della Sardegna e ha percorso oltre 300 km. I dati trasmessi mostrano per lei immersioni regolari fino a profondità di oltre 60 metri.

È in fase di predisposizione una sezione di Sardegnaambiente dove verranno caricati periodicamente gli aggiornamenti sulla posizione delle quattro tartarughe.

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[foto mappa, elaborazione CReS]


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Genoveffa e Gavino ritrovano la libertà.

Dalla mattina di sabato 9 ottobre le due Caretta caretta Genoveffa e Gavino hanno ritrovato la via del mare: i due esemplari erano in custodia al CReS (Centro di Recupero del Sinis) rispettivamente dal 2013 e 2011, a seguito del sequestro da un acquario dove erano detenute in cattività da oltre venticinque anni.

Al fine di monitorarne i comportamenti, le due tartarughe sono state liberate insieme ad altre due da sempre vissute in mare, Elettra ed Azzurra, che hanno trascorso al CReS un breve periodo di degenza dopo essere state recuperate impigliate in attrezzi da pesca o per aver ingerito plastiche.

Grazie a un progetto coordinato dal dottor Andrea de Lucia del CNR e cofinanziato dalla Regione Sardegna tramite la Rete Regionale per la Conservazione della Fauna Marina, gli spostamenti delle quattro tartarughe saranno monitorati per più di un anno grazie a dispositivi satellitari GPS posizionati sul carapace che daranno informazioni, oltre alla posizione, anche sulle temperature delle acque e sulle profondità di immersione degli esemplari.

Il CReS dalle prime ore del mattino ha accolto i visitatori che hanno potuto vedere da vicino le tartarughe e conoscere le attività del Centro e della Rete Regionale grazie ai ragazzi dell’associazione Sea Scout, che ha accompagnato la manifestazione in tutta la giornata.

Dopo il saluto del sindaco Andrea Abis e dell’assessore regionale all’Industria Anita Pili, in rappresentanza dell’Assessore regionale della Difesa dell’Ambiente Gianni Lampis, e dopo aver ripercorso con i protagonisti tutta la vicenda, le quattro tartarughe hanno ritrovato la via del mare nella spiaggetta antistante la Casa con la Cupola del CReS a San Giovanni di Sinis.

A fare da madrina dell’evento è stata la conduttrice Licia Colò, da sempre in prima linea per la difesa della natura, che non è voluta mancare per la nobile causa. “Ciò che è successo oggi è un orgoglio per tutta l’Italia – ha detto Licia Colò - Se la sensibilità ambientale cresce è anche grazie a iniziative come questa, e io sono orgogliosa di poter vivere un momento così emozionante ed essere portavoce di esempi virtuosi che hanno bisogno di essere raccontati e conosciuti, per creare cultura della sostenibilità ambientale”.

Nei prossimi giorni saranno disponibili nel sito Sardegna Ambiente le informazioni relative alle attività di monitoraggio sugli esemplari di Caretta caretta rilasciati dalla Rete Regionale e dotati di sistemi di tracciamento satellitare.


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Nuovo nido al Poetto di Cagliari

Foto Gianni Alvito - Teravista

 

Si è tenuta la sera di giovedì 9 settembre l‘apertura e l’ispezione del nido di Caretta caretta rinvenuto la sera prima nella spiaggia del Poetto di Cagliari, all’altezza dello stabilimento dell’Esercito.

I giorni precedenti numerosi tartarughini erano stati rinvenuti disorientati in giro per lo stabilimento ed erano stati messi in salvo e rilasciati in mare dopo il tramonto; la pioggia ha reso difficoltoso individuare l’origine del nido.

La costanza dei biologi dell’Area marina protetta di Capo Carbonara, competente per territorio nell’ambito delle attività della Rete regionale per la conservazione della fauna marina, supportati dal coordinamento della Rete regionale della fauna marina e dal Centro di recupero Laguna di Nora, alla fine ha consentito di trovare e mettere in sicurezza la camera del nido.

Visto l’avvicinarsi della perturbazione per la quale la Protezione civile regionale ha diramato una allerta meteo gialla ed il fatto che la schiusa fosse iniziata ormai sette notti prima, il direttore dell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara Fabrizio Atzori ha disposto d’urgenza l’apertura e l’ispezione del nido.

Sotto la supervisione scientifica dei ricercatori dell’istituto IAS – CNR di Oristano, si è proceduto come da protocollo all’apertura del nido ed alla valutazione del contenuto.

Le uova erano in totale 84, di cui 78 schiuse: un solo piccolino rinvenuto morto nell’emersione ed uno incastrato.

Viste le condizioni del mare antistante il sito di nidificazione, il direttore Atzori ha disposto il rilascio del tartarughino nella spiaggia più riparata di Calamosca.

In totale, risulta che più di 50 tartarughini del nido del Poetto abbiano preso la via del mare, grazie all’intervento degli operatori specializzati ed al supporto logistico del Comando dell’esercito e delle responsabili dello Stabilimento, sempre presenti.

Un ottimo risultato per un nido che, per la posizione all’interno di una concessione balneare molto frequentata, non prometteva grande successo di schiusa, come già accaduto in situazione analoga al Poetto di Quartu qualche settimana fa in cui, su un totale di 122 uova deposte, solo 28 tartarughini sono sopravvissuti.

Le uova non schiuse sono state trasferite nell’incubatrice in dotazione all’istituto IAS-CNR che ne monitorerà la possibilità di schiusa e l’eventuale conseguente rilascio in mare nel sito d’origine.

L’evento di nidificazione è stato accolto con entusiasmo dall’Amministrazione comunale e dal Comando dell’Esercito, che hanno dimostrato un’estrema disponibilità a supporto delle attività degli enti preposti alla tutela della specie, classificata nelle liste rosse dell’IUCN come in pericolo;  i dati scientifici riportano che, a livello globale, solo 1 o 2 tartarughe su 100 arrivano all’età della riproduzione: le cause sono legate prevalentemente all’alterazione dell’habitat naturale, terrestre e marino, che ne rendono difficile la riproduzione, alle catture con strumenti da pesca, all’inquinamento ed alle collisioni con le imbarcazioni.

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FOR.ITALY Formazione per l’Italia. CANTIERE DIMOSTRATIVO REGIONALE - MONTE ARCI

Il prossimo 16 settembre, l’agenzia FoReSTAS organizza un Cantiere forestale dimostrativo sul Monte Arci - Località Acquafrida - nel Comune di Ales, rivolto alle imprese forestali, alle loro associazioni e a tutti i soggetti interessati alla formazione forestale in Sardegna.

L’evento rappresenta una azione del progetto nazionale For.Italy, a cui l’Assessorato della difesa dell’Ambiente ha aderito come partner, promosso da MiPAAF per favorire la formazione e aggiornamento degli operatori del settore forestale nelle Regioni italiane, in attuazione del D. Lgs. 34/2018 “Testo unico in materia di foreste e filiere forestali”.

Oltre alla realizzazione del cantiere dimostrativo il Progetto For.Italy prevede la realizzazione di un corso di formazione per Istruttori forestali di abbattimento e allestimento, che consentirà una disponibilità, a livello regionale, di istruttori competenti, adeguatamente formati per trasmettere le proprie conoscenze agli allievi dei corsi di formazione al lavoro in bosco.

La formazione e l’aggiornamento professionale regionale degli addetti del settore forestale, in adeguamento alla normativa nazionale, è infatti il tema sviluppato dal tavolo tecnico interassessoriale coordinato dell’Assessorato della difesa dell’ambiente in collaborazione con l’Agenzia FoReSTAS, il Corpo Forestale V.A., l’Assessorato del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale e l’Assessorato dell’agricoltura e riforma agro-pastorale. 

Il primo risultato di questo lavoro è l’aggiornamento del Repertorio Regionale delle Qualifiche Professionali (RRQP) con i nuovi profili professionali di Operatore forestale e di Istruttore forestale di abbattimento e allestimento e l’aggiornamento dei profili forestali esistenti di Operatore forestale specializzato e Addetto alla estrazione e selezione del sughero.

La partecipazione al Cantiere Forestale Dimostrativo è gratuita.

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Notizia Cantiere dimostrativo
Progetto For. Italy – Formazione forestale per l’Italia


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Sospensione dell'apertura della caccia nei confronti della tortora selvatica

Con Decreto cautelare n. 259/2021, il Presidente del Tribunale Amministrativo Regionale della Sardegna ha accolto la domanda di sospensione cautelare - proposta da alcune Associazioni ambientaliste - del decreto n. 6846/13 del 23 agosto 2021 dell’Assessore della Difesa dell’Ambiente della Regione autonoma della Sardegna, con oggetto “calendario venatorio 2021/2022”, nella sola parte in cui prevede l’apertura della caccia, nelle date del 2 e del 5 settembre 2021, nei confronti della Tortora selvatica (Streptopelia turtur).


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Schiusa nido di Caretta di Arborea

Da due notti è in corso la schiusa delle uova e l'emersione dei piccoli di Caretta caretta del nido di Arborea la cui deposizione è avvenuta la sera del 25 giugno. Dal primo segnale inviato dalla fototrappola (29/08/2021 ore 01:07), i biologi del CReS – Centro Recupero del Sinis stanno monitorando il nido ed assistendo i tartarughini fino al loro ingresso in mare: è una fase molto delicata che ha l'obiettivo di garantire che tutti i piccoli fuoriusciti dal nido raggiungano il mare durante la notte, evitando al massimo la predazione naturale. Nelle prime due notti sono emersi dieci piccoli (hatchlings): il monitoraggio continuerà per diversi giorni, con il presidio del nido notte e giorno grazie anche all’aiuto dei diversi Enti ed Associazioni che, con grande passione e professionalità, stanno supportando la Rete regionale per la fauna marina coordinata dall’Assessorato regionale della difesa dell’Ambiente in questa importante azione di conservazione di Caretta caretta. Si ringrazia in particolare il Comune di Arborea, l’Area Marina Protetta "Penisola del Sinis - Isola di Mal di Ventre", il CReS – Centro recupero del Sinis, l’IAS – CNR di Torregrande, la Clinica Veterinaria Duemari di Oristano, il WWF di Oristano, il FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano, Legambiente Onlus, l’AFNI Associazione Fotografi Naturalisti Italiani, la LIPU, l’Agenzia Forestas, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale con l’Ispettorato ripartimentale e la BLON di Oristano e la Capitaneria di Porto di Oristano.

Guarda il video:

https://fb.watch/7IGj83-zGU/


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La GC di Cagliari salva un delfino

Martedì 24 agosto, nelle acque del Porto di Cagliari, grazie alla segnalazione di un diportista la Guardia costiera col supporto telefonico dei biologi della Rete regionale per la conservazione della fauna marina ha liberato e messo in salvo un piccolo di tursiope ingrovigliato in una lenza, restituendolo alla mamma.

Ecco il video dell'intervento


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Rete regionale fauna marina: prime schiuse Caretta caretta 2021

E’ nell’Area Marina Protetta Capo Carbonara a Villasimius la prima schiusa di nido di Caretta caretta della stagione 2021: la sera dell’8 agosto le prime tartarughine hanno raggiunto il mare tra lo stupore dei bagnanti della spiaggia di Santo Stefano.

La schiusa prosegue notte e giorno sotto la supervisione dei biologi dell’AMP col supporto del Corpo Forestale e di Vigilanza ambientale.

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Video schiusa