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Nidi Caretta: QR per saperne di più

Su iniziativa della Rete regionale per la Conservazione della fauna marina, i nidi di Caretta caretta rinvenuti e messi in sicurezza a Chia, Arborea e Piscina Rei hanno ora un supporto tecnologico per consentire a tutti di avere maggiori informazioni a portata di smartphone, grazie alla scansione di un QR code che rimanda ad una pagina di notizie sul nido e curiosità sulla specie.


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Rete regionale per la conservazione della fauna marina: progetto droni

Il progetto di monitoraggio dei litorali con drone coordinato dall’Area Marina Protetta di Capo Carbonara inizia a mostrare i primi risultati: il volo all’alba di mercoledì 7 luglio ha individuato le tracce di una tartaruga che ha nidificato durante la notte nel litorale di Piscina Rei (Muravera) ed ha consentito agli operatori dell’AMP, supportati dal Corpo Forestale, di mettere in sicurezza il nido, la cui schiusa è prevista per i primi di settembre.


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Nidificazioni Caretta caretta sulle spiagge della Sardegna

Sono già due, sui litorali di Chia ed Arborea, i nidi di Caretta Caretta individuati e messi in sicurezza nell'ambito delle attività della Rete regionale della fauna marina, grazie alle segnalazioni di operatori balneari e pescatori sportivi. L'individuazione del nido consente di conoscere con buona approssimazione la data della schiusa, dopo 45/60 giorni di incubazione, e attivare l'opportuno protocollo di presidio e supporto.

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RAS - Video


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Rete regionale per la conservazione della fauna marina (tartarughe e mammiferi marini) – Atto aggiuntivo e modificativo al Protocollo di intesa istitutivo della Rete.

Con il nuovo atto aggiuntivo al Protocollo di intesa firmato il 9 aprile entra ufficialmente a far parte della Rete Regionale per la fauna marina l’Istituto per lo studio degli impatti Antropici e Sostenibilità in ambiente marino del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IAS-CNR).

La Rete, sotto il coordinamento dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente, vede impegnati in primo piano i Centri di recupero delle Aree marine protette e del Comune di Pula che su tutto il territorio regionale  gli interventi di soccorso, cura, riabilitazione e rilascio in mare della delle tartarughe marine e dei cetacei, oltreché gestire gli eventi straordinari quali nidificazioni e schiuse.

Il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale e le Capitanerie di porto delle Direzioni marittime di Cagliari ed Olbia garantiscono alla Rete la vigilanza, il presidio ed il coordinamento nella gestione delle emergenze ed il supporto alle attività di recupero e reimmissione in natura delle specie.

L’Istituto IAS - CNR supporterà l’Assessorato della Difesa dell’Ambiente nelle attività di coordinamento della Rete regionale e garantirà una qualificata supervisione tecnico-scientifica ai Centri di recupero nelle attività di primo soccorso, nella predisposizione ed attuazione dei protocolli operativi (in caso di nidificazioni, schiuse e recuperi di fauna marina) e nella conseguente reportistica delle attività su tutto il territorio regionale, oltreché nei rapporti col Ministero e con l’ISPRA.


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Progetto sperimentale di monitoraggio preventivo dei nidi di Tartaruga marina con drone.

Nell’ambito delle attività della Rete regionale della Fauna marina, con D.G.R. 15/6 del 23 aprile, la Giunta regionale ha finanziato all’Area Marina Protetta di Capo Carbonara, sotto la supervisione scientifica dell’Istituto IAS del CNR, un’iniziativa sperimentale di monitoraggio preventivo della fascia costiera, effettuato con droni di ultima generazione, mirato all’individuazione precoce dei nidi di tartaruga Caretta caretta.

Scopo principale dell’attività è implementare un programma di monitoraggio integrato dei tratti costieri interessati, nel corso degli ultimi anni, dalle nidificazioni di Caretta caretta: il tratto costiero della Sardegna sud Orientale, sotto la tutela dell’Area Marina Protetta Capo Carbonara, offre rilevanti estensioni di spiagge potenzialmente idonee alla riproduzione della specie, sebbene l’intensa frequentazione antropica costituisca un rischio per la buona riuscita della deposizione e della schiusa. L’utilizzo dei droni, che alla luce radente dell’alba sono in grado di individuare le tracce dell’avvenuta deposizione, consente di identificare tempestivamente eventuali nidi e metterne in sicurezza l’area circostante, preservandoli dalle minacce che potrebbero precluderne la schiusa: danneggiamento involontario, predazione da parte di fauna selvatica o randagia, distruzione dovuta ad eventi meteo-marini estremi.

La scelta delle spiagge in cui realizzare la campagna di monitoraggio pilota è stata effettuata sulla base dei dati pregressi degli eventi di nidificazione: la spiaggia di Campus a Villasimius, le spiagge di Cala Pira, Cala Sinzias e Santa Giusta a Castiadas e la spiaggia di Costa Rei  a Muravera.

Il progetto sperimentale va ad integrare i protocolli operativi della Rete Regionale per la Conservazione della Fauna Marina (tartarughe e mammiferi marini), coordinata dal Servizio Tutela della Natura dell'Assessorato Difesa Ambiente e che vede impegnati i Centri di recupero e primo soccorso, l’istituto IAS – CNR, il CFVA e le Capitanerie di Porto.

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“Bird control” - La Regione Sardegna abilita due nuovi rapaci al bird control.

La Sardegna nel 2018 si è dotata di una norma specifica per l’attività di “bird controller”, con il Decreto ADA n. 24 del 22.11.2018 che istituisce la “commissione di abilitazione falconieri - bird controller”” ai sensi della DGR 36/30 del 17/7/2018.

La Commissione è composta da 11 esperti in zoologia, etologia, direttive Comunitarie, legislazione venatoria e veterinaria, norme sul benessere animale e falconieri di provata esperienze, si riunisce periodicamente per valutare tutti gli aspiranti falconieri che presenteranno apposita domanda presso il Servizio tutela della natura dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente.

Si è recentemente riunita a Sardara la Commissione di abilitazione all’allontanamento dei volatili con i rapaci, “bird control”.

L’Anfiteatro comunale delle Terme di Sardara ha ospitato la prova d’esame pratica cui sono stati sottoposti i due rapaci candidati: un Falco sacro (Falco cherrug) e una Poiana di Harris (Parabuteo unicinctus) di proprietà dei falconieri Ortu Andrea e Ortu Fabio.

I rapaci candidati hanno superato la prova pratica mostrando un ottimo rapporto di fiducia e collaborazione con i propri falconieri, necessari per il lavoro del bird control.

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Bird control


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Parziale annullamento Decreto dell’Assessore della Difesa dell’Ambiente della Regione Autonoma della Sardegna n. 14/2020 “Integrazione Decreto Assessore della Difesa dell’Ambiente n. A/11 del 24.08.2020. Calendario venatorio 2020/2021 – Pernice sarda, Lepre sarda e Coniglio selvatico

L’Assessore della Difesa dell’Ambiente informa che la sentenza del TAR Sardegna n. 538/2020 del 09/10/2020 ha annullato il Decreto dell’Assessore della Difesa dell’Ambiente della Regione Autonoma della Sardegna n. 8702/14 del 28 settembre 2020, nella parte in cui consente il prelievo venatorio della Pernice sarda e della Lepre sarda.

Conseguentemente nel giorno 11 ottobre 2020 non sarà consentita la caccia alle predette specie.

 

L’Assessore

Gianni Lampis

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Divieto di caccia a Moriglione e Pavoncella

L’Assessore della Difesa dell’Ambiente informa che, con decreto n. 13 del 23 settembre 2020 in corso di pubblicazione, ha disposto la revoca del proprio Decreto 11 del 24 agosto 2020 nella sola parte in cui autorizza il prelievo venatorio  delle due specie Moriglione e Pavoncella.

E’ vietata, pertanto,  la caccia a Moriglione e Pavoncella su tutto il territorio regionale.

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Calendario venatorio 2020 - 2021

L’Assessore della Difesa dell’Ambiente informa che è disponibile sul sito di Sardegna Ambiente il Calendario venatorio per la stagione 2020-2021, pubblicato sul BURAS n. 51 del 27.08.2020.

Consulta i documenti al seguente link
https://portal.sardegnasira.it/web/sardegnaambiente/caccia


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Contributi per l'aumento, la manutenzione e la valorizzazione del patrimonio boschivo 2020

L’Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente comunica che nella sezione delibere del sito web istituzionale della Regione Autonoma della Sardegna è stata pubblicata la deliberazione della Giunta regionale n. 34/5 del 7 Luglio 2020, recante “Ripartizione euro 4.000.000 per l’erogazione di contributi per l'aumento, la manutenzione e la valorizzazione  del patrimonio boschivo a  favore  dei  Comuni che hanno  subìto una rilevante diminuzione degli occupati nel settore della forestazione.

Per il perseguimento delle descritte finalità, l'Assessore ricorda ancora che con la legge regionale n. 10 del 12 marzo 2020, art. 3, comma 2, è stata autorizzata, per l'anno 2020, una spesa di € 8.000.000 stanziata nel capitolo di bilancio SC02.0890, Missione 9, Programma 5, per l'erogazione di contributi a favore delle Amministrazioni comunali per interventi finalizzati all'aumento, alla manutenzione e alla valorizzazione del patrimonio boschivo, così ripartita:

  • una quota pari a € 4.000.000 a favore dei Comuni con aree interessate da gravi forme di deindustrializzazione e di cave dismesse, di impianti di incenerimento di rifiuti solidi urbani o di produzione di energia da fonte fossile individuati con deliberazione della Giunta regionale;
  • una quota pari a € 4.000.000, a favore dei Comuni che hanno subìto una rilevante diminuzione degli occupati nel settore della forestazione.

L'Assessore rileva la necessità di procedere con separati atti deliberativi in merito alla ripartizione delle risorse riferite alle due descritte tipologie di beneficiari disponendo, con la presente deliberazione, la ripartizione della somma di € 4.000.000 a favore dei Comuni che hanno subìto una diminuzione del numero degli occupati nel settore della forestazione, in misura non inferiore a 2 unità, rilevata con riferimento al periodo 1.1.2008 - 31.12.2017, commisurata secondo criteri che tengano conto del numero di disoccupati nel settore della forestazione e, in considerazione delle sempre più limitate risorse a disposizione anche al fine di garantire la massima efficienza nella loro assegnazione, di criteri che tengano conto dello stato di attuazione degli interventi e della rendicontazione delle spese sostenute relativamente ai contributi già concessi.

La relativa richiesta potrà essere inoltrata sia dai Comuni della Sardegna che già in passato hanno ricevuto i contributi per la realizzazione di interventi di aumento, manutenzione e valorizzazione del patrimonio boschivo sia dai Comuni che, pur in possesso dei requisiti, non sono stati finora destinatari dei  contributi in argomento.
Ai fini del calcolo inerente la diminuzione del numero degli occupati, saranno considerati esclusivamente i dati riferiti al periodo 1.1.2008 - 31.12.2017 forniti e certificati dalla Direzione generale dell'Agenzia Forestas direttamente ai Comuni a seguito di presentazione di apposita richiesta.
Per i Comuni che sono stati beneficiari di contributo nelle annualità 2018 e 2019 si riterranno valide le certificazioni già inviate e attualmente agli atti degli uffici competenti.

I lavori oggetto del contributo devono essere avviati dagli enti beneficiari entro il 31.5.2021. L'avvio dei lavori deve essere certificato dal Direttore dei Lavori e contestualmente comunicato al servizio competente della Direzione generale della Difesa dell'Ambiente. La mancata trasmissione della documentazione alla data indicata comporta la revoca del contributo assegnato e il disimpegno delle somme nel bilancio regionale.
Il contributo assegnato a ciascun Comune viene erogato in unica soluzione.
La rendicontazione finale inerente l'utilizzo del contributo 2020 dovrà essere presentata entro 18 mesi dall'avvio dei lavori.

La domanda deve essere formulata esclusivamente con l’utilizzo della modulistica allegata (allegato B) e firmata digitalmente dal legale rappresentante  dell’Ente, che dichiara di aver preso visione dei termini e condizioni indicate nella delibera, e dovrà contenere l’indicazione relativa alla riduzione del personale ed alla superficie delle aree concesse all’Agenzia Forestas.
Alla domanda dovrà essere allegata:

  • copia della certificazione rilasciata dalla Direzione dell’Agenzia Forestas in merito alla riduzione degli occupati.

Le domande dovranno pervenire, entro le ore 24,00 del 14 luglio 2020, esclusivamente via pec alla Direzione generale della Difesa dell’Ambiente al seguente indirizzo:
difesa.ambiente@pec.regione.sardegna.it.
Saranno escluse le domande pervenute oltre i termini di scadenza indicati.

Ogni eventuale comunicazione dovrà essere inviata al seguente indirizzo: Direzione generale della Difesa dell’Ambiente - Servizio Programmazione bilancio e controllo - Via Roma 80, 09123 Cagliari; al seguente indirizzo p.e.c.:

difesa.ambiente@pec.regione.sardegna.it

Per consultare il procedimento visitare la pagina sui Contributi per l'aumento, la manutenzione e la valorizzazione del patrimonio boschivo 2020

Consulta i documenti
Comunicato
Deliberazione n. 34/5 del 07.07.2020
Allegato A alla Delib n. 34/5 del 07.07.2020
Allegato B alla Delib n. 34/5 del 07.07.2020