Specie aliene invasive
Le specie aliene o alloctone sono specie animali e vegetali introdotte dall’uomo al di fuori del loro areale naturale (area geografica entro la quale è distribuita una specie), intenzionalmente o accidentalmente. Inoltre il cambiamento climatico ha facilitato l’insediamento e la diffusione delle specie aliene in Italia, modificando temperature e regimi climatici, creando condizioni favorevoli per specie che prima non avrebbero potuto sopravvivere in determinate aree.
Queste specie assumono un comportamento invasivo, quando si riproducono e si sviluppano rapidamente a scapito delle specie autoctone e diventano prevalenti all’interno della nuova area causando seri danni alla biodiversità, alla salute umana, alle colture agricole o attività di pesca ecc..
Le specie aliene invasive (IAS) sono a livello globale la seconda causa, dopo la frammentazione degli habitat, della perdita di biodiversità e dei servizi ecosistemici a essa correlati. I danni possono essere riconducibili a tre tipologie:
- Danni ambientali: le specie aliene invasive (IAS) impattano sulla biodiversità, direttamente causando la riduzione del numero di specie autoctone (predazione, parassitismo, malattie, competizione trofica, ibridazione, ecc.) o alterando gli equilibri di interi ecosistemi;
- Danni sanitari: in Italia sono presenti specie vegetali aliene invasive che producono sostanze o pollini che possono scatenare reazioni allergiche, anche gravi, tramite contatto e/o per inalazione o perché vettori di malattie infettive;
- Danni socio-economici: alcune specie aliene invasive comportano una notevole riduzione della produttività delle coltivazioni agricole, alla pesca/acquacoltura, danni alle infrastrutture, settore forestale, ecc;
- Danni economici diretti: la gestione delle IAS richiede interventi costosi per cercare di limitarne la diffusione e mitigarne gli effetti.
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