Valutazione della qualità dell'aria

 

La qualità dell’aria nel territorio regionale è verificata attraverso diverse attività poste in essere dalla regione in adempimento ad obblighi istituzionali derivanti dalla normativa nazionale ed europea.
Il Decreto Legislativo 155/2010, con le modifiche introdotte dal Decreto Legislativo 250/2012, costituisce il quadro normativo di riferimento per la valutazione e gestione della qualità dell’aria ambiente.  
Il decreto recepisce nell’ordinamento giuridico nazionale le disposizioni comunitarie incluse nella Direttiva 2008/50/CE “relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa” e nella direttiva 2004/107/CE “concernente l’arsenico, il cadmio, il mercurio, il nichel e gli idrocarburi policiclici aromatici nell’aria ambiente”. 
Il Decreto istituisce un quadro normativo unitario in materia di valutazione e di gestione della qualità dell'aria ambiente finalizzato a: 

  1. individuare obiettivi di qualità dell'aria ambiente volti a evitare, prevenire o ridurre effetti nocivi per la salute umana e per l'ambiente nel suo complesso; 
  2. valutare la qualità dell'aria ambiente sulla base di metodi e criteri comuni su tutto il territorio nazionale; 
  3. ottenere informazioni sulla qualità dell'aria ambiente come base per individuare le misure da adottare per contrastare l'inquinamento e gli effetti nocivi dell'inquinamento sulla salute umana e sull'ambiente e per monitorare le tendenze a lungo termine, nonche' i miglioramenti dovuti alle misure adottate; 
  4. mantenere la qualità dell'aria ambiente, laddove buona, e migliorarla negli altri casi; 
  5. garantire al pubblico le informazioni sulla qualità dell'aria ambiente; 
  6. realizzare una migliore cooperazione tra gli Stati dell'Unione europea in materia di inquinamento atmosferico.

Ai fini della valutazione e di gestione della qualità dell'aria ambiente il decreto stabilisce: 

  • i valori limite per le concentrazioni nell'aria ambiente di biossido di zolfo, biossido di azoto, benzene, monossido di carbonio, piombo e PM10; 
  • i livelli critici per le concentrazioni nell'aria ambiente di biossido di zolfo e ossidi di azoto; 
  • le soglie di allarme per le concentrazioni nell'aria ambiente di biossido di zolfo e biossido di azoto; 
  • il valore limite, il valore obiettivo, l'obbligo di concentrazione dell'esposizione e l'obiettivo nazionale di riduzione dell'esposizione per le concentrazioni nell'aria ambiente di PM2,5; 
  • i valori obiettivo per le concentrazioni nell'aria ambiente di arsenico, cadmio, nichel e benzo(a)pirene.

Le funzioni amministrative relative alla valutazione ed alla gestione della qualità dell'aria ambiente competono allo Stato, alle regioni e alle province autonome e agli enti locali, nei modi e nei limiti previsti dal presente decreto.
La Regione Sardegna ha provveduto e provvede agli adempimenti legislativi come dettagliato nelle seguenti sezioni.

Ultime notizie

E’ stato pubblicato sul BURAS il Piano regionale di qualità dell’aria, approvato dalla Giunta regionale con la deliberazione n. 1/3 del 10.01.2017. Il Piano, predisposto ai sensi del d.lgs. 155/2010 e s.m.i., individua le misure da adottarsi per ridurre i livelli degli inquinanti nelle aree con superamenti dei valori limite di legge, nonché le misure aggiuntive per preservare la migliore qualità dell’aria in tutto il territorio regionale.
L’Assessorato della Difesa dell’ambiente ha pubblicato la relazione annuale sulla qualità dell’aria in Sardegna nel 2015. La relazione, redatta dall’ARPAS e sotto la supervisione dell’Assessorato della difesa dell’ambiente, descrive la qualità dell’aria nel territorio della Sardegna, sulla base dell’analisi dei dati provenienti dalla rete di monitoraggio regionale gestita dalla stessa ARPAS.
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